Ossessioni e compulsioni

Ossessioni e compulsioni2018-07-27T22:11:28+00:00

Ossessioni

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Le ossessioni sono pensieri, immagini o sensazioni estranee che occupano pervasivamente e ripetutamente i pensieri e le sensazioni proprie, insinuandosi o sovrapponendosi ad esse al di fuori di ogni controllo. La persona colpita non vorrebbe avere queste idee, trovandole disturbanti ed invasive, e normalmente riconosce che esse non hanno senso, ma lo stesso non riesce a liberarsene se non in parte attraverso alcuni rituali. Le persone con OCD possono preoccuparsi eccessivamente dello sporco o dei germi ed essere ossessionati dall’idea di essere contaminati o di poster contaminare gli altri. Oppure possono aver ossessivamente paura che qualcuno possa farsi male o morire, di poter danneggiare qualcuno facendo qualcosa (ad esempio guidando un’autovettura) nonostante sappiano che ciò non è realistico. Le ossessioni sono accompagnate da spiacevoli acuti sentimenti, quali possono essere la paura, il disgusto, il dubbio, la preoccupazione, la rabbia e la percezione che qualcosa guidi gli eventi in modo che essi “siano proprio” come si teme.

Compulsioni

Le ossessioni sono pensieri, immagini o sensazioni estranee che occupano pervasivamente e ripetutamente i pensieri e le sensazioni proprie, insinuandosi o sovrapponendosi ad esse al di fuori di ogni controllo. La persona colpita non vorrebbe avere queste idee, trovandole disturbanti ed invasive, e normalmente riconosce che esse non hanno senso, ma lo stesso non riesce a liberarsene se non in parte attraverso alcuni rituali. Le persone con OCD possono preoccuparsi eccessivamente dello sporco o dei germi ed essere ossessionati dall’idea di essere contaminati o di poster contaminare gli altri. Oppure possono aver ossessivamente paura che qualcuno possa farsi male o morire, di poter danneggiare qualcuno facendo qualcosa (ad esempio guidando un’autovettura) nonostante sappiano che ciò non è realistico. Le ossessioni sono accompagnate da spiacevoli acuti sentimenti, quali possono essere la paura, il disgusto, il dubbio, la preoccupazione, la rabbia e la percezione che qualcosa guidi gli eventi in modo che essi “siano proprio” come si teme.

Il pensiero che è già azione compulsiva

(es. la verbalizzazione coprolalica)

In alcune persone con sindrome di Tourette associata ad OCD è difficile operare la distinzione tra pensiero ossessivo e compulsione compensatrice, in quanto il pensiero è già un’azione compulsiva. Un tipico pensiero compulsivo di questo tipo è appunto quello di tipo sessuale, solitamente a forma volgare, che è estraneo ai reali sentimenti della persona, la quale potrebbe invece desiderare un approccio alla sessualità caratterizzato da maggior tenerezza e non solo da genitalità. Dato che il pensiero è principalmente un comportamento verbale interno (vedi studi e testo di Skinner “il comportamento verbale”) accade allora che già nel momento in cui si manifesta esso sfugga al controllo e si “pronuncia”. Il valore di questa compulsione è lo stesso del tic motorio, solo che si manifesta verbalmente, con linguaggio che i tecnici chiamano appunto coproalico. Per questi motivi il tourettico con OCD compulsivo verbale, non agisce una compulsione per attenuare una sensazione estranea ma vi rimane intrappolato; l’unica possibilità di uscita la trova nell’evitamento delle situazioni in cui il pensiero estraneo aumenta di intensità. Questo tipo di tourettici con OCD verbale coproalica, di solito rifugge e si tiene alla larga da tutte le manifestazioni pubbliche di sessualità e da coloro che parlano smodatamente di argomenti di questo tipo (un tourettico di mia conoscenza ha dovuto sospendere il lavoro per due giorni dopo che in ufficio gli è apparsa improvvisamente una schermata di un sito internet pornografico che qualche collega aveva inopinatamente “dimenticato” nel pc).

L’evitamento è l’unico tentativo possibile di attenuazione del pensiero-compulsione. Altri tipi di pensieri-compulsivi sono il toccare le persone, lo spingere, il fuggire via, il percuotere, eccetera.

Curare le ossessioni o curare la compulsione?

Una o l’altra separatamente e/o congiuntamente, per questo c’è la necessità di personale educativo e sanitario capace di operare per la modificazione dei pensieri irrazionali e/o per la modifica o l’orientamento più adattivo e funzionale possibile della compulsione. Considerata l’origine genetica della sindrome (connessa ad ancestrali fondamentali funzioni di sopravvivenza), con o senza associazione alla Sindrome di Tourette, difficilmente si può pensare ad un’azione del tutto risolutoria (comunque da non escludere in assoluto), per questo la psico-terapia e l’educazione cognitivo-comportamentale si è rivelata in tutto il mondo la migliore delle risposte; questo modello operativo permette infatti di modellare progressivamente e sistematicamente i fenomeni comportamentali in senso più adattivo, ad esempio spostando la compulsione di toccare i glutei verso il toccamento della spalla, o favorendo l’apprendimento di abilità di controllo dell’ossessione attraverso l’esposizione graduale alle situazioni di rischio o alla verifica delle conseguenze reali in situazione controllata (cfr Kendall). Molte ossessioni e compulsioni possono essere progressivamente trasformate in rituali accettabili o socialmente ammessi, d’altronde non è forse la vita umana in generale già cadenzata da innumerevoli rituali che potrebbero essere fatti risalire ad un ancestrale bisogno compulsivo ed irrazionale di controllare l’imprevedibilità degli eventi? Uno studioso di Etologia ha individuato diversi di questi comportamenti “superstiziosi e pre-religiosi” in numerosi esemplari del regno animale (cfr Mainardi).

Possibile gradualità della
pervasione compulsiva

Molti individui con OCD riferiscono che le loro ossessioni sono cominciate dentro i loro pensieri senza avere le caratteristiche della forte urgenza, sotto la forma di blande preoccupazioni per problemi non precisamente reali. Camminare sulle strisce bianche saltando gli spazi, o evitare di posare i piedi sopra le grate ed i tombini delle strade, salire i gradini solo a due a due (eccetera), all’inizio poteva sembrare un’attività innocua, per altro presente in molti bambini, salvo poi insinuarsi e progressivamente fissarsi fra i pensieri. Quando l’OCD entra nei pensieri in questo modo strisciante si parla di OCD “senza” INSIGHT, quando arriva in modo repentino si dice appunto “con” INSIGHT. Alcune persone con Tourette e “OCD senza Insight”, riferiscono di aver acquisito prima l’OCD e solo successivamente la sindrome da TIC motori.

Rapporto tra OCD, Tourette e Stress

L’OCD condivide con la Sindrome di Tourette anche la sua eccitabilità in rapporto alle situazioni od ai periodi di stress. La parola stress deriva dal linguaggio del mondo dell’industria, dove sta ad indicare l’operazione con cui si sottopone per un certo periodo un materiale, ad esempio una lastra metallica, ad una estrema sollecitazione meccanica (pressione, vibrazione, percussione, etc.) per valutarne la tenuta ed il punto di rottura. Trasferito il concetto al campo del comportamento il materiale stressato è rappresentato dall’organismo umano ed in particolare dalla sua cognizione, e gli eventi stressanti sono quelli a forte carica emotiva (perdite affettive, conflitti sociali, un dissidio, la perdita di lavoro, eccetera), oppure quelli di eccessiva durata (ripetitività delle azioni, una lunga anticamera dal medico, un viaggio estenuante, eccetera), nonché di forte intensità (un lavoro difficile, una musica troppo alta, eccetera).

Ad esclusione della primissima infanzia di un bambino con ipersensibilità sensoriale, per cui si potrebbe parlare di stress sensoriale del quale ancora la ricerca deve verificare l’inferenza non solo con la Sindrome di Tourette ma anche con OCD, con ADHD e persino con diverse classi di autismo, non sono riscontrati casi in cui l’inizio dell’ OCD possa essere chiaramente connesso ad una problematica stressante, non è pertanto corretto attribuire la responsabilità dell’ OCD (e neppure delle altre sindromi citate) a problematiche stressanti di natura relazionale o di altro tipo. Diversamente è nota però la capacità dello stress di incidere sulla evoluzione della sindrome e sull’aumento o diminuzione delle sue manifestazioni in particolari momenti di vita.

Un ambiente sereno, accettante, e perciò meno stressante, è in grado di accogliere la persona con OCD o con TS-OCD senza contribuire ad aumentarne i sintomi e riuscire ad orientarla, senza fretta e stress, ad un progressivo processo di padronanza. Eventi stressanti non evitati o mal gestiti, quali possono essere una separazione tra i genitori, una scuola troppo competitiva o nozionistica, oppure un lavoro caotico, possono aumentare significativamente l’intensità e la frequenza delle manifestazioni.

Non va poi dimenticato che la stessa TS-OCD, con la sua costante tensione al controllo o trattenimento, è fonte di stress. Per questo è più basso il livello di tolleranza ad altro stress, e per questo è bene che i soggetti, specie se bambini, con TS-OCD, usufruiscano di spazi in cui lasciar correre i loro tics o le loro compulsioni, liberamente e senza stigmatizzazione sociale (in casa ad esempio, oppure in alcune spazi riservati della scuola appositamente pensati e non troppo lontani dall’aula principale).