La ricerca2018-07-27T23:42:06+00:00

Articolo preso dal “The Journal of Neuroscience”
(USA) quarto rapporto annuale del 2003,
articolo di Leah Arniello, “TS and dopamina”

Traduzione di Gianfranco Morciano
(Responsabile staff scientifico)

Una volta abbandonata la visione di comportamento folle, la sindrome di Tourette è ora considerata un disagio neurologico ereditario. Nuove ricerche stanno mappando l’origine chimica del disordine caratterizzato da tic, versi ed espressioni verbali. Con il loro avanzamento possono portare a migliorare i trattamenti senza causare gli effetti collaterali ancora presenti nelle cure di oggigiorno. Ogni attività svolta dall’uomo, il chirurgo, il gestore di negozio, l’atleta professionista o il lavoratore delle costruzioni, può provocare il manifestarsi di tic ripetuti, movimenti involontari ed espressioni verbali. Più movimenti di spasmo nasale, tre battiti del piede, una serie di sbattimento degli occhi ed un po’ di torsione del collo. Magari anche qualche sibilo, una sorta di abbaiamento, tosse, qualche imprecazione. La diagnosi? Vizi acquisiti, nervosismo, possessione demoniaca. Per anni l’afflizione, ora conosciuta come TS, fu considerata come un “disturbo morale”. Nei casi gravi la prescrizione della cura era sempre l’internamento e la fine di tutto. Successivamente le ricerche hanno scoperto che un farmaco, l’aloperidolo, che agisce sulla chimica della dopamina del cervello, poteva calmare il paziente. Questo indica che TS era ed è un disturbo implicato nell’attivazione chimica del cervello. Ora un crescente numero di studi, che includono immagine topografiche del cervello umano, sta portando prove su come la dopamina ed altri fattori collegati mediano la TS.

La ricerca sta portando a :

  • Una chiara comprensione dei tics e della TS

  • Miglioramenti nei trattamenti farmacologici che oggi ancora provocano effetti collaterali

  • Una stima dell’incidenza della Tourette sulla popolazione in generale, di circa 2:1000

Attualmente non ci sono cure che possono liberare da tutti i sintomi, ed in aggiunta va detto che alcuni effetti collaterali, ad esempio dell’aloperidolo, possono essere peggiori dello stesso disordine in molti pazienti. Ma la ricerca per la conoscenza del circuito della dopamina sembra essere il percorso privilegiato della ricerca per l’individuazione di più adeguati trattamenti farmacologici. La ricerca cominciò a far uscire qualcosa agli inizi degli anni ’60, scienziati trovarono che aloperidolo sopprimeva i tic attraverso il bloccaggio dei recettori dove la dopamina normalmente passa i suoi messaggi. Successive ricerche scoprirono che i farmaci stimolatori della dopamina possono attivare i tic, altre ricerche sul fluido spinale umano indicavano la stessa correlazione. Oggi gli scienziati stanno scoprendo come la chimica specificatamente si correla alla TS. Nuovi studi hanno portato qualche ricercatore a credere che i tics siano correlati ai recettore della dopamina che sono ipersensibili in specifiche aree del cervello. Uno studio sui gemelli omozigoti con TS ha trovato che casi estremi sono da mettere in relazione con un’alta attività dei recettori del nucleo caudale. Questa area del cervello normalmente agisce come un freno sui movimenti intenzionali, quando è avvertito il bisogno di un movimento, la dopamina invia una password al recettore che realizza così la necessità di movimento. La ricerca indica che i pazienti con numerosi sintomi hanno i recettori eccezionalmente sensibili tanto che prendono ogni più debole segnale della dopamina come una ragione per rilasciare urgentemente il movimento. Il risultato un diluvio di tics. Altre ricerche indicano che i tics sono correlabili ad un più alto livello che non la normale produzione di dopamina. Forse le cellule che la producono hanno una abbondanza di luoghi o terminali, che rilasciano dopamina. Un nuovo filone di studi sta esaminando i tics multipli, attraverso la comparazione di individui giovani con TS con altri anziani, notando come i tics siano più deboli nei pazienti in età. La ricerca ha dimostrato che in specifiche aree del cervello i gruppi giovani avevano un grande numero di molecole conosciute come trasportatori della dopamina, facendo su queste dei controlli. Una volta che la dopamina si attiva porta fuori un suo trasportatore che si annida nei terminali, il quale “navicella” la chimica dentro le cellule che producono o rilasciano dopamina. Questi risultati possono indicare che i tics sono causati da un eccessivo sommarsi di cellule di dopamina che stanno nei terminali o che rilasciano dopamina. Altre ricerche indicano che la dopamina non è il solo istigatore di TS. Per esempio un nuovo studio ha comparato individui con TS con altri senza questo disagio e trovato una differenza nel numero dei trasportatori di altre molecole chimiche, in particolare la serotonina, ma non significative differenze nella densità dei trasportatori della dopamina. Alcuni scienziati pensano che l’alterazione della dopamina può essere meno significativa nel disturbo di TS e che la serotonina gioca invece un più largo ruolo. Ricerche aggiuntive, inclusive dell’identificazione delle basi genetiche del disagio, stanno producendo sempre più chiarezza di prove in ordine all’ereditarietà. In uno studio gli scienziati stanno indagando il set del genoma umano nel tentativo di individuare tutti i geni implicati nella TS. La speranza è che, insieme, le ricerche possano migliorare i trattamenti per tutti coloro che sono affetti da tale disturbo.

Per contatti :

Leah Arniello
Society for Neuroscience
11, DUPONT CIRCLE NW
SUITE 500 WASHINGTON DC 20036

Eziologia (di Gianfranco Morciano)

Un aiuto dalla Cannabis

una ricerca in corso dell’Università di Hannover, che aveva già pubblicato nel 1998 gli esiti di un’altra ricerca condotta su di un soggetto con Sindrome di Tourette che si è rivelato sensibile all’uso dei cannabinoidi in funzione di riduzione delle manifestazioni ticcose, sta attualmente ancora ricercando in questa direzione e pare che uno studio in “doppio cieco incrociato” su 12 persone con SdT abbia già mostrato dei miglioramenti significativi della manifestazione ticcosa in 9 di questi (intendendo per miglioramento la significativa riduzione dei tic da 30 minuti dopo la somministrazione di 10 mg di THC orale, protratta poi per circa 7/8 ore e senza significativi effetti collaterali di disturbo).

Al di là delle possibili applicazioni terapeutiche della cannabis, già segnalate in questo sito ed in altri, questa ricerca risulta interessante per comprendere l’origine del disturbo detto Sindrome di Tourette, in quanto legittima l’ipotesi di un ruolo patogenico dei recettori per i cannabinoidi in alcuni soggetti con questa sindrome.

La ricerca infatti ha colto una associazione statisticamente significativa tra la mutazione del gene che codifica il recettore cannabinoide (CNR1) e la Sindrome.

Il campione studiato è ovviamente insufficiente per permettere delle generalizzazioni, e certamente una mutazione dei recettori dei cannabinoidi non può essere l’unica determinante del disturbo, che continua ad essere ad eziologia multifattoriale.

Ci è utile però per capire che lo stesso disturbo può avere diverse determinati, e quindi potrebbe indica l’opportunità di cure differenziate e specificamente mirate, per quanto riguarda la chimica farmacologia, sulla base dell’eziologia individuale; gli effetti benefici sono comunque ad estinzione, e questo non fa che confermare la necessità di aggiungere alle cure farmacologiche, siano esse pure “alternative” come la cannabis, altri tipi di trattamenti.

Un gene per la Sindrome di Tourette

Alcuni scienziati dell’Università di Yale, la stessa Università che ha messo a punto la scala di “severità” con cui diagnosticare e misurare la presenza della Sindrome di Tourette (scala che pubblicheremo sul sito tra breve), avrebbero identificato un gene, chiamato SLITRK1 che in alcuni casi con la sua mutazione sembra proprio essere il responsabile della sindrome (è stato trovato ad esempio in una intera famiglia caratterizzata dalla presenza di tic in più di un componente).

La ricerca è stata pubblicata sulla rivista “SCIENCE” del 14 ottobre 2005, ed il responsabile della ricerca, Matthew State, dice: “i dati sulla funzione, l’espressione e le rare mutazioni di questo gene confermano che svolge un ruolo nella sindrome di Tourette. Questa scoperta potrebbe fornire indizi importanti per la comprensione della malattia a livello molecolare e cellulare”.

Da tempo gli scienziati, specie a Yale, sono alla ricerca del gene della sindrome, e non avendone mai trovato uno presente in modo percentualmente significativo su di un vasto campione di soggetti tourettici essi propendevano a credere che dovessero esservi implicati più geni. Questa ricerca (partita da piccoli campioni, esempio familiari), non cambia di molto questa rappresentazione, di fatto ha solo individuato, per la prima volta, uno di quei geni responsabili, non escludendone altri. Non spiegherà tutta la sindrome ma certo promette una possibilità di interruzione della trasmissione genetica di quel gene nelle numerose familiarità a rischio.

Alla ricerca di “cure alternative”: sulle diete ed altre cose

a cura di Barbara Licciardi

Alcuni siti Internet ipotizzano delle analogie tra diversi disturbi mentali (ad es. OCD, ADHD e autismo) e la sindrome di Tourette, ed in alcuni di questi siti vengono proposti, da medici cosiddetti DAN (defeat autism now), sistemi di trattamento “alternativi” (si intende alternativi alla farmaco-terapia corrente), basati sull’introduzione di una dieta priva lieviti, glutine e caseina, unita magari a cure omeopatiche o a base di prodotti che dovrebbero contrastare intossicazioni da magnesio. Sono svariati gli articoli che si trovano su internet, in cui la “no yeast diet” viene proposta sia per casi di autismo sia per la Sindrome di Tourette ed altre neuropatie, come soluzione efficace della sintomatologia, quasi (si dice) capace di guarire.

Ho cercato di farmi un’idea un po’ più ampia dell’argomento, anche con il contributo di Morciano, in questo modo ho scoperto che al miracolismo della cura americana fa da contraltare un forte scetticismo, sia nel contesto scientifico americano che in quello italiano, di cui si fa portavoce l’ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici), l’unica accreditata in Italia da Autisme Europe (la più importante associazione di autistici e loro familiari in Europa).

Il DAN, costituito dall’ARI (Autism Research Institute), una associazione di genitori americana fondato nel 1967 a S.Diego (California) che si autodefinisce “la più importante associazione”, darebbe una “chance” a quei genitori che cercano un’alternativa alle medicine psicotropiche. Purtroppo l’associazione americana, ha rifiutato sino ad oggi un controllo diretto sui pazienti che hanno seguito o stanno portando avanti il programma di analisi, controlli e terapie specifiche di questa metodologia, creando così, un ragionevole dubbio, nei medici e nei parenti dei pazienti, che invece, seguono un protocollo che definiamo “classico”, cioè basato sul principio dell’evidenza scientifica (vedi articolo di Carlo Hanau in allegato).

Va poi assolutamente riferito che il trattamento DAN prevede l’utilizzo di massicce dosi di rieducazione comportamentale, secondo la procedura ABA fondata dal comportamentista Loovas, il quale però non ha direttamente alcun rapporto con ARI e con i medici DAN. Un metodo molto efficace di modificazione del comportamento, l’ABA, i cui esiti potrebbero essere del tutto indipendenti da cure anti-lievito o antimagnesio.

Dagli scritti visionati, sembra abbastanza evidente comunque, come l’atteggiamento di scetticismo sia soprattutto legato alla somministrazione di magnesio, all’eccesso di diete che comportano un abbassamento della qualità della vita non compensato dai risultati, all’enorme numero di costose analisi previste prima di iniziare la terapia e alla citazione di tecniche di apprendimento come l’ABA, in realtà già utilizzate nelle metodologie preesistenti (come quasi a dire: “Vi fate forti di risultati dei quali non date informazioni specifiche, ottenuti per altro con metodi già utilizzati, che a nostra scienza, non portano assolutamente a guarigione completa ma semmai a un miglioramento delle condizioni”). Inoltre l’ARI viene accusata di proporre una sorta di comunità separata, fatta di adepti bisognosi di credere, insomma una delle tante sette presenti negli USA.

In ultima analisi, il discorso sulla terapia antifungina, e nello specifico sulla dieta priva di lieviti, applicata, nel nostro caso, alla Sindrome di Tourette, non è di per sé motivo di discussione, anche perché esso stesso metodo già impiegato nella terapia tradizionale nei casi di conclamata intolleranza alimentare.

Serissime ricerche sono in corso da tempo sul ruolo che il regime alimentare potrebbe avere, in alcuni casi, nel peggiorare alcune sintomatologie, specie per quando riguarda caseina e colina, ma allo stato nessuna ricerca è in grado di dire che tutta una serie di patologie si spiegano con l’intossicazione alimentare, una semplificazione inaccettabile visto che già si hanno precise informazioni su di alcune determinanti genetiche e sull’influenza batterica della sindrome di Tourette. Piuttosto la ricerca ha evidenziato le differenze, le quali non possono essere annullate solo perché alcune manifestazioni (motorie) sono presenti in più sindromi.

Quando l’ANGSA era ancora agli inizi, quindi non ancora sostenuta com’ é oggi da numerosi scienziati, alcuni dei suoi esponenti ed associati si fecero ammaliare dal sogno di “una guarigione completa”…comprensibile per un genitore.

Sono ormai passati più di 10 anni da quando il cosiddetto “protocollo DAN” è arrivato in Italia, e di autistici guariti con le diete non se ne sono visti, i soli miglioramenti mostrati sono invece facilmente riferibili alla terapia comportamentale che a quelle diete viene associata.

Comprensibile, sotto il profilo commerciale, che ora si punti anche ad altre sindromi, la differenza è che i tourettici non sono autistici, non sono privi delle capacità di simbolizzazione e quindi sono in grado di autodeterminarsi. A loro la scelta di provare ANCHE con una dieta…che male che vada, alleggerisce solo un po’.

Molte persone “normali” seguono diete senza derivati dal latte e senza lieviti riferendo di sentirsi mentalmente meglio, provare non costa niente se si evitano gli imbonitori interessati.

B. Licciardi

A seguire 3 documenti:

  • Documento 1
    testo di Carlo Hanau, tra i fondatori dell’ANGSA, docente universitario e Presidente attuale ANGSA;

  • Documento 2
    relazione scritta dal primo presidente ANGSA;

  • Documento 3
    testo tratto da un sito che propone la dieta per la Tourette (in inglese);

DOCUMENTO N.1

“Il protocollo DAN? Basi debolissime, lontane dall’evidenza scientifica”

L’intervento di Carlo Hanau (Università di Modena e Reggio Emilia) nell’ambito
dell’acceso dibattito sul metodo americano che promette di sconfiggere l’autismo

di Carlo Hanau: docente di Programmazione ed organizzazione dei servizi sociali
e sanitari al corso di laurea in Scienze dell’amministrazione dei servizi
sociali e sanitari, Università di Modena e Reggio Emilia

BOLOGNA – Da mesi sono a conoscenza del favore che il Prof.Saraceni, ex assessore regionale del Lazio nella giunta Storace ed ora capo della segreteria tecnica del ministero, concede al protocollo DAN! per la cura dell’autismo, promosso dieci anni fa da ARI. Sono molto stupito che un medico come Saraceni, precedentemente noto per la sua adesione ai principi della medicina basata sulle prove e l’evidenza dei risultati (EBM), si sia convertito alla medicina alternativa (oppure integrativa, come preferiscono essere chiamati quelli che la praticano). Due possono essere le motivazioni, quella venale, che vorrei escludere a priori, e quella di essere caduto in una trappola tesagli da un gruppo di cultori della medicina alternativa americana (“ortomolecolari” e simili), che si appoggiano ad un medico oculista bolognese e ad altri professionisti italiani per vendere a caro prezzo i loro esami diagnostici, le loro medicine e i loro integratori alle famiglie italiane che hanno un figlio autistico, promettendone la guarigione.

Gli appartenenti alla setta nebulosa del gruppo DAN! In questi dieci anni non hanno mai neppure chiesto l’autorizzazione per eseguire una sola ricerca che provasse le loro ipotesi e perciò sono disprezzati dalla medicina ufficiale degli USA. L’unica sperimentazione scientifica nota è stata quella eseguita da una Ditta, la Repligen, sulla secretina, ed ha portato alla conclusione che la secretina non si dimostra più utile del placebo (la falsa medicina che non contiene nessun principio attivo); ciononostante ancora oggi nei siti ARI-DAN si consiglia ai genitori di provare la secretina e si indicano le farmacie presso le quali è possibile acquistarla. Ricordo che la secretina era stata pubblicizzata con un’abile campagna stampa, sfruttando la propensione dei giornalisti a credere e far credere nei miracoli, ove l’entusiasmo mal riposto di alcuni genitori era stato strumentalizzato per attirare altri adepti, parte dei quali a loro volta si autoconvincevano sull’utilità della cura, diventandone fanatici sostenitori (cfr. AA.VV. Autismo: che fare, Vannini editrice, 2005).

La fortuna delle terapie alternative si basa su questo fatto: tutti quelli che non hanno ottenuto risultati si eclissano, vogliono dimenticare l’accaduto e si vergognano di essere caduti nell’inganno, ma la catena di santantonio è avviata e prosegue sulla base delle testimonianze di accesi sostenitori, che convincono nuovi ingenui, a volte addirittura contenti di potersi illudere.

Per secoli la medicina ha utilizzato i salassi come rimedio universale contro tutti i mali e i medici di allora hanno peggiorato le condizioni di salute dei loro pazienti ricevendone gratitudine, onori ed onorari: la medicina basata sulle prove (EBM) può fare giustizia di queste pratiche, razionalizzando e bonificando un campo ove le erbacce sono ancora presenti insieme alle erbe buone.

Nel 2005 alcuni gruppi di ricercatori indipendenti hanno dimostrato che alcune ipotesi dei fautori del DAN erano completamente sbagliate (cfr nostro articolo apparso sulla rivista American Journal on Mental Retardation, Vannini editrice, 2005). Come nulla fosse i fautori del DAN! continuano a prescrivere gli stessi esami, gli stessi integratori e gli stessi medicinali di prima.

La loro migliore qualità è la capacità di fare marketing all’americana: basta visitare i loro siti per apprezzare la presentazione del prodotto, le musiche di sottofondo, la capacità di convincimento dei relatori, l’uso di attori.

Cercano di fare leva sulla naturale impazienza dei genitori dei bambini più piccoli:”Non potete aspettare che una medicina venga approvata dall’autorità garante, perché intanto vostro figlio sarà diventato grande; provate tutto, per non lasciare nulla di intentato”. Gli aneddoti non mancano e con questi costruiscono i loro libri pubblicitari: Tizio ha avuto grandi benefici da una pomata chelante, Caio dalla Nistatina, Sempronio da una dieta priva di caseina; “stranamente” nessun caso andato male viene menzionato.

La diagnosi etiologica sulle cause della sindrome viene scoperta dai laboratori DAN! nel 90% dei casi: i migliori laboratoristi italiani, come quelli di tutto il resto del mondo della scienza, devono essere molto arretrati, se giungono soltanto a determinare la causa nel 10% dei casi, pur disponendo delle stesse attrezzature!

Su queste debolissime basi si costruisce il grosso giro di vendite di esami di laboratorio DAN! che vengono interpretati come patologici, anche se non lo sono per tutti gli altri laboratoristi del mondo. Ad esempio, una volta diagnosticata un’intossicazione da mercurio inesistente (gli “ortomolecolari” misurano le sostanze in numero di molecole invece che in milligrammi, affinché agli occhi dell’ingenuo paziente sembri di più la quantità di mercurio trovato), la si cura con medicinali inefficaci (la pomata chelante viene ritenuta inefficace dalla Food and Drug Administration americana) e tutto finisce lì: i guai subentrano quando un medico (otorino americano con pretese di medicina integrativa) prende troppo sul serio la diagnosi e utilizza i farmaci chelanti efficaci, quelli per endovena, provocando la morte di un bambino di 5 anni (agosto 2005).

L’oculista italiano che detiene il marchio DAN! Italy manifesta la sua posizione decisamente antitetica a quella della EBM nella pagina iniziale del suo sito e considera che sia perfettamente lecito chiedere alla famiglie di pagare tutte le “diagnosi e le cure” del DAN! a libero mercato, perché la prova del funzionamento delle cure non la danno gli esperimenti scientifici autorizzati e controllati, ma l’entusiasmo dei familiari. Con queste posizioni è impossibile che il mondo della scienza possa confrontarsi, perché vengono a mancare le basi stesse del confronto.

Il variopinto gruppo di operatori che si rifanno al protocollo DAN! si propone come un esempio attuale di contrapposizione alla medicina basata sulle prove e sull’evidenza dei risultati (EBM), che è il fondamento della moderna medicina e della programmazione sanitaria. La EBM esige che si facciano sperimentazioni su almeno due gruppi di pazienti distinti, per potere comparare gli effetti di un intervento rispetto a quelli di un altro intervento, riducendo il rischio che la variabilità biologica individuale possa fare apparire efficace quel che efficace non è. Il DAN! ritiene che nessun caso individuale possa essere confrontato con un altro. La EBM vuole che il giudizio sui risultati sia dato da terze persone autonome che non sanno quale intervento è stato fatto (giudizio cieco) mentre il DAN! prende per buono il giudizio di chi è direttamente impegnato nel fornire l’intervento, completamente influenzato dall’autoreferenzialità.

Stupisce che la Dr.Cecconi della segreteria tecnica del Ministero della Salute ignori queste regole fondamentali della medicina moderna. La presentazione dell’Istituto Superiore della Sanità, che figura a sinistra della presentazione del DAN!, nulla ha a che vedere con le sue dichiarazioni.

I singoli casi di bambini guariti, ammesso che siano effettivamente migliorati, non possono costituire di per sé una prova di efficacia, ma pure un singolo caso potrebbe essere un’utile indicazione per ricercatori seri. Un estremo tentativo di recuperare il recuperabile era stato compiuto da alcuni Docenti e Ricercatori appartenenti al Comitato scientifico dell’ANGSA (cfr www.angsaonlus.org) che avevano gratuitamente offerto di certificare la situazione del bambino autistico prima e dopo l’intervento DAN!, studiando successivamente la biochimica dei campioni prelevati sui casi di presunto miglioramento. Anche tale ipotesi di verifica esterna è stata rifiutata, per cui si può concludere che nessun dialogo è possibile con i rappresentanti del DAN!.

(3 febbraio 2006)

DOCUMENTO N.2

Considerazioni sul DAN – del Dr. Fortini (Primo Presidente Angsa)
CONSIDERAZIONI SULLA RIUNIONE A BOLOGNA DEL 05/06/2005

La sigla DAN! significa Defeat Autism Now! (Sconfiggere l’autismo ora!) e si legge in: www.autismwebsite.com/ari/dan/whatisdan.htm La presentazione dell’ARI (Autism Research Institute) che e’ la piu’ prestigiosa associazione di genitori americana fondato nel 1967 a S.Diego (California) alla quale si deve la costituzione del DAN! Eccola come sono riuscito a tradurre dall’ inglese:

“L’Istituto di Ricerca sull’Autismo (ARI) ha riunito circa 30 medici e scienziati a Dallas nel Gennaio 1995 con lo scopo preciso di condividere informazioni ed idee allo scopo di sconfiggere l’autismo quanto piu’ rapidamente e’ possibile. I partecipanti, provenienti dagli Stati Uniti e dall’Europa, rappresentano la piu’ avanzata linea di pensiero nel campo dell’ autismo. I partecipanti continuano a lavorare assieme avendo lo scopo di trovare un trattamento efficace.

La meta piu’ importante del DAN! e’stata quella di produrre un produrre un documento che potesse essere usato da medici come una guida per la valutazione clinica dei pazienti autistici che conducesse ad un trattamento appropriato. Dopo un anno di strenuo lavoro il documento, che rappresenta una affermazione di convergenza sullo stato dell’arte relativa all’ approccio medico e alla diagnosi e al trattamento dell’autismo, e’ ora disponibile. Il manuale di 244 pagine e’ intitolato: Biomedical Assessment Options for Children with Autism and Related problems (Opzioni e stime biomediche per i bambini con autismo ed i relativi problemi) e costa $30.00 (dollari americani).

I genitori e i medici che non considerano le medicine psicotropiche come l’unico mezzo di cura dei pazienti autistici accoglieranno molto volentieri questo manuale avanzato sulle valutazioni cliniche.”

Vedremo che le posizioni del DAN! sono molto ambigue e, in generale, la posizione del DAN! e’ quella di rifiutarsi di sottoporre alla valutazione di Comitati Scientifici dei propri risultati scientifici. L’ultimo esempio e’stato il carteggio tra il Presidente dell’Angsa e il Dott. Verzella conclusosi con il rifiuto del Dott. Verzella di sottoporre i casi trattati con il DAN! dei pazienti Italiani al Comitato Scientifico dell’Angsa.

Su questo caso, molto spiacevole per i medici italiani e che nasconde la prosopopea degli americani di trattare a “pesci in faccia” gli scienziati che non sono americani e non dipendono a doppio filo dalla “scuola americana” (come ad esempio il Dott. Verzella), torneremo piu’ tardi; nel frattempo vorrei richiamare la vostra attenzione sulle cose che, invece, concordiamo con gli americani.

La cosa piu’ importante e’ quella che compare nell’ultimo periodo del sito dell’ARI che illustra il DAN! e cioe’, ripeto,:

“I genitori e i medici che non considerano le medicine psicotropiche come l’unico mezzo di cura dei pazienti autistici accoglieranno molto volentieri questo manuale avanzato sulle valutazioni cliniche.”

L’ANGSA concorda pienamente con questo. Infatti la storia dell’ANGSA inizia con la presenza del Dott. Rimland in Italia, come ho abbondantemente riportato nel mio sito xoomer.virgilio.it/bioresautism/ ed in particolare xoomer.virgilio.it/bioresautism/shaw-1.html scritta il 18 Novembre 2003.

Anzi, molti genitori, provarono, debbo dire con scarso successo, la cura a base di magnesio che Dott. Rimland indicava cone una possibile “cura” per l’autismo (tale cura con apporti di biochimica recenti, viene ancora indicata nel DAN!): tutto cio’ dipendeva dal fatto, alla pari dell’ ARI, che l’Angsa rifiutava le cure a base di medicine psicotropiche.

Quindi il DAN! (proveniente dalle ricerche dell’ARI) ha fondamentalmente gli stessi principi che le cure che l’ Angsa ha fatto conoscere ai suoi soci e a coloro che si rivolgono ad essa. E su questo siamo perfettamente d’accordo.

Purtroppo le convergenze finiscono a questo punto per una serie di motivi gravi che devono essere messe in evidenza per i nostri soci e simpatizzanti.

1) Prima fatto piuttosto grave e’ che i medici del DAN! (come risulta dal carteggio tra il Dott. Versella ed il nostro Presidente) rifiutano (fino a prova contraria) di sottoporre i bambini trattati col DAN! ad una equipe di medici Italiani. Questo rifiuto e’ stato fatto in forma estremamente ambigua ma rimane un rifiuto. Se ora vogliamo che il metodo del DAN! venga accettato dai genitori italiani, la prima cosa da fare e’ di trovare un approccio con la classe medica italiana: infatti il DAN! non puo’ godere buona stampa presso la classe medica italiana perche’ a priori la classe medica italiana viene squalificata. Squalificare la classe medica italiana equivale a ritenere che tale classe di medici sia una classe di seconda o terza categoria: questo e’ um giudizio in contrasto con la storia perche’ la storia della medicina italiana e’ fra le piu’ prestigiose nei suoi rappresentanti (Spallanzani, Golgi etc.). Anzi debbo ricordare che il padre del Dott. Verzella fu un illustre clinico dell’ oculistica. Ribadisco: il padre del Dott. Verzella e non il rappresentante del DAN! in Italia.

2) Purtroppo il libro accennato all’inizio di questo mail e’ sulla linea di un altro libro di scuola americana e cioe’:

William Shaw Ph.D, Bernard Rimland et al.: Biological Treatments for Autism and PDD (Pervasive Developmental Disorders) , 2nd edition Great Plains Laboratory, 2001. ISBN:0966123816 (paperback 225 pages).

Anche questo e’ un “pasticcio” di tutte le possibili cure che possono avere un sia pur minimo addentellato con l’autismo. Ripeto ancora: NON E’ QUESTO IL MODO PER FARE PROGREDIRE LA SCIENZA. Al contrario!!!

3) dobbiamo partire dalle cose che hanno rivelato una qualche incidenza sull’autismo proprio nelle persone colpite da esso. Purtroppo sono poche le cose che costituiscomo dei punti fermi sull’ autismo, e cioe’:

a) E’stato stabilito al di fuori di ogni ragionevole dubbio che l’autismo e una malattia genetica (vedi il sito xoomer.virgilio.it/bioresautism/madre.html

Purtroppo non si sono in alcun modo identificati i geni: la genetica sta perseguendo questa strada. Tuttavia e’ altrettanto vero il punto successivo:

b) E’ fuor di dubbio che l’autismo e’ legato, in modo che deve essere studiato ancora a fondo, a certi disturbi intestinali tipo quelli del morbo di Crohn la cui origine e’ tuttora sconosciuta. L’ allarme fu lanciato dal Prof. Reichelt dell’Universita’ di Oslo il quale negli anni ’80 indicava una notevole miglioramento delle condizioni autistiche se veniva praticata una dieta priva di glutine e caseina. Ovviamente questo aspetto deve in qualche modo legarsi alle ricerche genetiche di cui ho parlato al punto a). La prima conseguenza dei due punti a) e b) e’ che la dieta non porta alla guarigione dell’ autismo ma essa e’ solo una “spia” che bisogna seguire per localizzare i geni dell’autismo. Dopo le ricerche di Reichelt il Prof. Wakefield dell’Universita’ di Londra scopri che l’intestino degli autistici (ancora si tratta di vedere se tutti gli autistici o solamente di una parte di essi e’in queste condizioni) e’ gravemente infiammato. Le ricerche del Prof. Wakefield (nel frattempo trasferitosi prima in Australia poi negli Stati Uniti per diverbi gravi con la scuola inglese) sono state recentemente confermate dalle ricerche di Dott. Balzola dell’Ospedale delle Molinette di Torino. Oltre alla dieta di Reichelt, che deve essere assolutamente proseguita per tutta la vita (a meno che altri referti vengano ad arricchire le nostre cognizioni sull’autiso) hanno un enorme peso nella cura dell’autismo le cure con degli antiinfiammatori comunemente somministrati ai malati di morbo di Chron. Dopo circa un anno di trattamento con antiinfiammatori si notano notevoli miglioramenti nei tratti autistici e questo anche in soggetti non piu’ bambini ma adulti autistici (anche soggetti di 25-35 anni). Le cure del punto b) sono veramente fondamentali per il trattamento dell’autismo, anzi tutti i miglioramenti verificati da vari metodi psicologici, medici etc. che si sono verificati sono tutti RICONDUCIBILI alle cure illustrate al punto b) e fatte consciamente od inconsciamente. Come esempio si citano i miglioramenti ottenuti con il computer per imparare a leggere etc.: per quando sembri strano questi casi sono accompagnati da diete di tipo Reichelt. Lo stesso DAN! prescrive diete di tipo Reichelt: ebbene i casi che gli autori citano come positivi sono tutti legati, incosciamente, alle diete di tipo Reichelt praticate dal DAN!. E cosi’ via. Sembra pertanto che il metodo DAN! e l’uso del computer non che altri metodi piu’ o meno cervellotici non avrebbero nessuno effetto se essi fossero privati delle diete.

Appare pertanto che il metodo DAN! e’ privo di valore intriseco; esso si inquadra nel metodo di fare scienza all’americana cioe’ quando non si sa che pesci pigliare il metodo americano esamina tutte le possibilita’ che il mercato offre sperando di azzeccare la stada giusta. Questo metodo comporta enormi spese per sostenere le “ricerche di laboratorio” e quindi i genitori sono soggetti a forti pressioni economiche: prescrizioni di farmaci talora non reperibili nel mercaro nazionale e quindi farmaci che devono essere importati dall’estero specie dalle industrie americane, disprezzo dei metodi dei laboratori italiani e quindi spedizione negli USA dove la gente, in buona fede, credono che ci sia la panacea della salute etc. E’ curioso come quando gli americani si impossessano delle idee altrui contrabbandano come proprie : vedi nel caso nostro Reichelt (Europa) e Wakefield (Europa) diventano prive delle etichetta dello scopritore e vengono classificate come “senza glutine e senza caseina” oppure “antiinfiammatorio” etc. etc. la cosa piu’ importante e’ di non fare propaganda agli europei!.

Concludendo:

1) Il carico esorbitante di analisi mediche previste dal DAN! e’ inutile perche’ le cose che noi sappiamo per certo nel caso dell’ autismo e’ quello che abbiamo esaminato al punto b) qui sopra, tutto il rest non serve a niente incluso la cura con il magnesio. Il libro di DAN! e’ simile alla libro di Shaw e Rimland e quindi ampliamente inutile.

2) E’ fuor di dubbio che per un soggetto autistico sia obbligatoria l’analisi dell’intestino come viene praticato ad esempio dal Dott. Balzola dell’Ospedale delle Molinette di Torino. Questa analisi e’ praticata a carico dell’USL Nazionale: non imposta andare negli Stati Uniti o in Svizzera!. Se l’analisi da’ risultato positivo, una cura a base di farmaci antiifiammatori intestinali ed una dieta di Reichelt produce, dopo circa un anno di trattamento, um miglioramento consistente nei tratti autistici. RIBADISCO PER L’ENNESIMA VOLTA: DALL’AUTISMO NON SI GUARISCE ESSENDO TALE MALATTIA GENETICA PERO’ SI HANNO NOTEVORI MIGLIORAMENTI DOPO UN TRATTAMENTO INTESTINALE COME DETTO.

3) Un risultato assai importante e’ che l’autismo NON E’ UNA MALATTIA PSICHIATRICA E QUINDI DEL CERVELLO (e quindi come tale curabile con neurolettici e farmaci simili) ma una malattia che, in qualche modo ancora oscuro, coinvolge l’intestino in quanto puo’essere equiparata ad una glandola del sistema endocrinologico dell’organismo umano.

L’Angsa fin dall’inizio ha condiviso questa peculiarita’ dell’autismo assieme all’ARI di Rimland; tuttavia le considerazioni fatte sopra allontanano l’Angsa dall’ARI perche’, a differenza delle Associazioni Europee sull’Autisno, questa Associazione americana e’ diventata un business lontana mille miglia dalla ricerca scientifica.

Pierluigi Fortini

DOCUMENTO N.3

Gilles de la Tourette

Friday, April 09 2004 – Dossier: General

From: www.tsa-usa.org

Tourette Syndrome is an inherited, neurological disorder characterized by repeated and involuntary body movements (tics) and uncontrollable vocal sounds. In a minority of cases, the vocalizations can include socially inappropriate words and phrases — called coprolalia. These outbursts are neither intentional nor purposeful. Involuntary symptoms can include eye blinking, repeated throat clearing or sniffing, arm thrusting, kicking movements, shoulder shrugging or jumping.

Overgrowth of yeast in the intestines is probably the real cause for Gille de Tourette Syndrome, just like overgrowth of microbes in the intestines is probably the real cause of autism, ADHD and several other mental disease.

Even if there is a genetic factor, it only means that you might have a higher tendency to get yeast overgrowth. But then, it’s still a minor factor. Factors like diet (high carbohydrate diets can cause yeast overgrowth very easily) and antibiotic and medication use are the real factors.

Yeasts produce toxins which then get absorbed in the intestines. The liver tries to detoxify the blood up to a certain extent, but even small amounts of these toxins can upset the brain and activate certain brain zones which can cause the tics. Or the hyperactivity in ADHD, or the psychosis in schizophrenia, or symptoms associated with autism.

How to treat? First and most important is to change to a more natural diet which doesn’t feed the critters in the intestines anymore. The SCDiet is the perfect diet for this goal. Please check www.scdiet.org for more information.

If, after a few months, the diet isn’t enough to get rid of all symptoms (most will probably disappear quite swiftly), you might have to look for some extra ”afterburners” to get 100% symptom free.

Fresh, virgin, cold-pressed coconut oil. One or more tablespoons per day can help a lot. There also several seed extracts and herbs which have potent anti-fungal and anti-yeast effects. The probiotics in the home-made 24-hour fermented SCD yogurt are very powerful also. You might also want to give Primal Defense HSO Probiotics and Fungal Defense a try.

If that also isn’t enough you might need to find a doctor who can do some tests to identify the yeast and then prescribe Nyastin or other comparable anti-yeast medication. Here’s a nice article on that subject: www.nutritioninstitute.com/Tourettes_Syndrome.html

Anti biotics are very often the cause for bowel dysbiosis. By killing certain species of bacteria you leave lots of free space for other microbes. Yeasts and fungi often overgrow in those situation. They make use of their window of opportunity so to say. Once, they are in an overgrown situation, it gets very difficult to let the natural ”friendly” micro-organism demand back their own place in the intestines. So, please, please say no to antibiotics unless there is no alternative.