L-acetilcarnitina

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L-acetilcarnitina2018-07-27T21:33:10+00:00

Forse una nuova cura farmacologica per il deficit attentivo

E’ stato dato conto di uno studio tra Italia, Spagna e Francia, coordinato da ricercatori dell’Università cattolica di Roma, che dimostrebbe l’efficacia della molecola L-acetilcarnitina (nome commerciale “nicetile”) nel controllo dei deficit attentivi. Lo studio multicentrico in doppio cieco (nel quale cioè né lo sperimentatore né l’ammalato sono a conoscenza di chi ha ricevuto il farmaco e di chi ha ricevuto il placebo) é stato pubblicato il 21.02.2008 online sull’American Journal of Medical Genetics.

La molecola é stata sperimentata su bambini affetti da x-fragile, patologia di origine genetica a cui sono spesso associate sindromi di iperattività e deficit attentivo (ADHD) ed anche di autismo. L’ x-fragile é una patologia che spesso provoca ritardo mentale, anche grave. E’ una delle poche patologie nervose di cui si conosce la specifica causa organica…ma con esiti comportamentali molto simili a quelli di altri disturbi.

Il Nicetile sembra aver dato, su questa tipologia di pazienti, risultati altrettanto validi del più famoso Ritalin (metilfenidato), e senza gli effetti indesiderati del metilfenidato, che può portare in quanto anfetamina a rallentamenti della crescita e ad altri spiacevoli inconvenienti.

Il Nicetile é già stato utilizzato in italia dal 1984 per la cura di migliaia di pazienti colpiti da lesioni meccaniche o infiammatorie dei nervi periferici con effetti collaterali considerati inesistenti.
Anche nell’esperimento in questione, che ha comportato per un anno la somministrazione di una dose di 500 milligrammi due volte al giorno di Nicetile a circa 60 bambini non ha mostrato effetti collaterali.

I risultati dello studio suggeriscono la potenziale utilità della L-acetilcarnitina anche in bambini con ADHD senza ritardo mentale, un sintomo clinico molto diffuso nella sindrome di tourette.

Mi auguro che presto la stessa molecola venga sperimentata con bambini ADHD, molti dei quali possono presentare tic o presentarli successivamente nel loro evolversi verso la forma tourettica.

Gianfranco Morciano