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	<title>News Archives - Sindrome di Tourette</title>
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	<description>Sindrome di Tourette</description>
	<lastBuildDate>Fri, 17 Apr 2026 23:39:44 +0000</lastBuildDate>
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	<title>News Archives - Sindrome di Tourette</title>
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	<item>
		<title>&#8220;Eventi stressanti, abusi e infiammazioni&#8221;</title>
		<link>https://www.sindromeditourette.it/eventi-stressanti-abusi-e-infiammazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dolores Lombardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Sep 2023 22:44:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca Scientifica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questo articolo, conferma ciò che scrissi nel mio libro “tic ed altre risposte compensative” sull&#8217;incidenza dei processi infiammatori nel funzionamento neurologico out-sider: ora sappiamo che uno stato di stress prolungato o anche un solo intenso episodio, può generare infiammazioni e tutta una anomalia di funzionamento. Vi ricordo che la scienza è solo da due o [&#8230;]</p>
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<p class="has-black-color has-text-color">Questo articolo, conferma ciò che scrissi nel mio libro “tic ed altre risposte compensative” sull&#8217;incidenza dei processi infiammatori nel funzionamento neurologico out-sider: ora sappiamo che uno stato di stress prolungato o anche un solo intenso episodio, può generare infiammazioni e tutta una anomalia di funzionamento.</p>



<p class="has-black-color has-text-color">Vi ricordo che la scienza è solo da due o tre anni che ha scoperto che il cervello può infiammarsi a causa di un aumento dei Leucociti T, responsabili dei <a></a>processi infiammatori, che sino a pochissimo tempo fa si pensava che non potessero entrare nel cervello.</p>



<p class="has-black-color has-text-color">La rivoluzionaria scoperta del sistema linfatico nel cervello infatti porta nuova luce su molte anomalie cognitive e comportamentali dell’essere umano.</p>



<p class="has-black-color has-text-color">&#8211; Gianfranco Morciano</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Intestino, alimentazione ed altro</title>
		<link>https://www.sindromeditourette.it/intestino-alimentazione-ed-altro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dolores Lombardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2020 21:22:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca Scientifica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>TESTO DI GIANFRANCO MORCIANO OTTOBRE 2020 Da quando i processi infiammatori sono stati individuati come causa o concausa di diversi disturbi e disordini del neuro-sviluppo, oltre che delle risposte cognitivo-emotivo-comportamentali,&#160; una grande attenzione si è posta &#160;ANCHE alle funzioni intestinali. Ciò accade per due ragioni: la prima è che l’intestino può essere, oltre che sede [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-black-color has-text-color"><strong>TESTO DI GIANFRANCO MORCIANO OTTOBRE 2020</strong></p>


<p><span style="color: #000000;">Da quando i processi infiammatori sono stati individuati come causa o concausa di diversi disturbi e disordini del neuro-sviluppo, oltre che delle risposte cognitivo-emotivo-comportamentali,&nbsp; una grande attenzione si è posta &nbsp;ANCHE alle funzioni intestinali. Ciò accade per due ragioni: la prima è che l’intestino può essere, oltre che sede dell’origine infiammatoria, anche&nbsp; un veicolo delle infiammazioni verso altre sedi corporee, tra le quali l’encefalo; &nbsp;la seconda deriva dalla constatazione che &nbsp;il malfunzionamento intestinale è spesso associato a disturbi della percezione somato-sensoriale e quindi correlato ai &nbsp;tic compensativi di tale funzione. Tra i disturbi della somato-percezione si possono annoverare anomalie proprio-cettive con eccessi di percezione di alcune aree o con la scotomizzazione di altre (a volte con ambedue i fenomeni insieme), problemi di gestione delle informazioni termiche, difficoltà ad organizzare distretti motori insieme ad altri distretti, eccessi della percezione entero-cettiva (sensazioni somatiche interne, come respito, intestino e sfinteri) o deficit di questa (ad esempio della pienezza vescicale). Tutte le dispercezioni somatiche si accompagnano a grande tensione neurologica, accentuazione dello stato di allerta, quindi ad ansia.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">L’argomento &#8220;intestinale&#8221; non è affatto nuovo, avendo già interessato numerosi studi fin dagli anni ’80, i quali&nbsp; avevano anche accennato alla correlazione con alcune tipologie di tic, nell’ipotesi che una loro causa potesse essere la quota&nbsp; anticorpale del Tetano (Shaw, 2003),&nbsp; anche se per lo più questi studi si erano concentrati sulle correlazioni con disturbi molto più invalidanti della nostra Sindrome di&nbsp; Tourette, come l’autismo o la schizofrenia.&nbsp;&nbsp;&nbsp; Queste ricerche ci portano&nbsp; ancora una volta a sottolineare quanto sia alta la probabilità che la stessa causa (ad esempio un problema intestinale) possa dare origine a differenti manifestazioni, alzando la probabilità che la “sindrome dei tic” possa non avere una causale unica, ciò a rinforzo dell’ipotesi &nbsp;multi causale di tale disturbo ed anche della stessa genesi di disturbi differenti e con diversa denominazione.</span></p>
<p><strong><span style="color: #000000;">IL COSIDDETTO ASSE INTESTINO-CERVELLO</span></strong></p>
<p><span style="color: #000000;">Il percorso del cibo è il seguente: dalla bocca dove viene triturato dai denti e ammorbidito dalla saliva, passa nella faringe e da qui nell&#8217;esofago; quindi sotto forma di bolo si accumula nello stomaco, dove è ridotto e dove viene acidificato (acidità che contribuisce ad eliminare il grosso dei batteri), &nbsp;infine si riversa nell&#8217;intestino sotto forma di chimo (che nell’intestino tenue prende il nome di “chilo”).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">L’intestino &nbsp;è l’organo addetto all’assimilazione del nutrimento necessario alla vita cellulare, ciò avviene in vari passaggi progressivi, che scompongono il cibo (trasformato da bolo a chimo) &nbsp;in molecole sempre più piccole tali da poter &nbsp;essere immesse nella circolazione sanguigna e così raggiungere tutte le cellule, compreso quelle nervose .&nbsp; Il materiale attraversa questi passaggi tramite una motilità chiamata &nbsp;“peristalsi intestinale” e viene ancora scomposto, oltre che dagli acidi, anche dalla numerosissima flora intestinale composta da batteri, da funghi e da altri micro- organismi.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La &nbsp;peristalsi è dunque un “movimento” che può essere settoriale e generale, il quale dà luogo a diverse percezioni, che in alcuni casi possono essere molto coscientizzate in percezioni dette “enterocettive”, quali il senso di pienezza o di vuoto, l’eccesso contrattile o al contrario il senso di blocco, etc. Per assolvere a questa &nbsp;necessaria funzione (di sentire e regolare il percorso digestivo) &nbsp;tutto l’apparato digerente (fin dal cavo orale) è caratterizzato dalla presenza di numerosi recettori somato-sensoriali che comunicano continuamente con il cervello tramite il sistema gangliare e quello sensoriale (nuclei della base e corteccia). Si è dimostrato, anche dalle evidenze, che tale sistema può essere perturbato in modo bi-direzionale, cioè dal cervello all’intestino e dall’intestino al cervello.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Oltre che i recettori tattili, nell’intestino sono presenti numerosi recettori ormonali, quali quello dell’acetil-colina, del triptophano (precursore) e della serotonina, che forniscono continuamente al sistema nervoso informazioni riguardo la sua funzionalità e che attivano le conseguenti risposte.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Le ricerche hanno evidenziato che una carenza di serotonina (ad esempio) nei recettori intestinali &nbsp;può dare luogo a disturbi quali stitichezza e/o eccessiva frequenza di evacuazioni (più probabile la prima) e&nbsp; che questo disturbo a sua volta può influenzare l’equilibrio emotivo generale.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La peristalsi può essere <strong>inclusiva</strong> oppure <strong>espulsiva</strong> ad esempio quando le feci (prodotto finale di scarto) raggiungono il retto e l’ampolla sfinterica attivando una emergenza coscientizzata all’evacuazione. Numerosi soggetti con una scarsa enterocezione, quindi con una scarsa coscientizzazione del bisogno espulsivo,&nbsp; possono avere problemi in questa funzione, che è volontaria,&nbsp; trattenendo troppo a lungo le feci o rilasciandole senza alcuna forma di controllo. Non mancano i soggetti che trasformano tale mancanza di controllo, che ha un’origine ormonale ed enterocettiva, in dinamica ossessiva con svariate forme di controllo compulsivo, come toccarsi l’anello sfinterico, sforzare la corona sfinterica, non uscire di casa se prima non si è defecato, mangiare poco o rifiutare certi cibi, accompagnare la defecazione con stimolazione anale, contrarre l’ ano ed altro (per la verità ciò può accadere non solo nella cosiddetta Sindrome di Tourette).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Come si è detto lo stomaco, attraverso l’acidificazione del bolo, che diventa chimo, elimina in parte batteri e micro-organismi potenzialmente dannosi per la vita. Non li elimina però tutti, diciamo che alleggerisce il lavoro del sistema immunitario che proprio a questo è addetto, a impedire che batteri ed altro possano entrare nel corpo e cagionare danno. Questo primo elemento ci fa capire&nbsp; quanto la funzione digerente e intestinale siano implicate nella regolazione del sistema immunitario.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Poi bisogna considerare che l’intestino, per funzionare, HA BISOGNO di batteri addetti alla scomposizione delle molecole e che per questo lo stomaco deve farne passare una certa quantità, i quali batteri (nella loro permanenza e nella loro&nbsp; durata di vita-replicazione) dovranno trovare un equilibrio utile a determinare il cosiddetto MICROBIOTA intestinale, che ha caratteristiche proprie in ogni&nbsp; individuo.&nbsp; E’ anche per sostenere questo personale equilibrio (che è dinamico perché molecole e batteri entrano, circolano ed escono&nbsp; in continuazione dal sistema, come un fiume) che il sistema immunitario è continuamente attivato dal &nbsp;funzionamento intestinale, al punto che alcuni linfociti (anticorpi) possono andare ad infiammare porzioni del cervello tramite la rete del sistema linfatico . Un caso noto è quello dell’anticorpo dello streptococco, una volta catalogato sotto l’acronimo PANDAS.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Comunque l’intestino, attraverso qualche meccanismo in parte ancora sconosciuto,&nbsp; tende a trovare il suo “microbiota di equilibrio” e a mantenerlo nel tempo nonostante il flusso continuo di molecole e microbi in entrata e in uscita.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La maggior quantità di batteri si concentra dell’intestino tenue, proprio dove vengono sintetizzate le micro-molecole nutritive che verranno immesse nel circolo sanguigno, e dove vengono separati i vari elementi (minerali,&nbsp; metalli) che servono per il funzionamento dell’organismo. In questa parte dell’intestino sono presenti miliardi di batteri, che per mantenere un equilibrio utile all’organismo non devono essere, nella loro distribuzione di specie e quantità, troppo modificati dall’intervento umano, ad esempio attraverso cure antibiotiche troppo lunghe e/o non compensate da una adeguata assunzione di pro-biotici .</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Come sù detto PERO’, nell’intestino non vi sono solo batteri (buoni e cattivi) ma anche altri organismi che interagiscono con la funzione digestiva, ad esempio vi sono &nbsp;i funghi e le micosi, che proprio dall’equilibrio batterico e dalla presenza di batteri sono indotti a una maggiore o minore proliferazione.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Anche quello tra funghi e batteri è un rapporto che deve trovare&nbsp; il suo equilibrio.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Alcune condizioni organiche possono alterare sia il bilanciamento tra batteri buoni e cattivi, che quello tra flora batterica e flora micotica, ad esempio con una eccessiva proliferazione dei lieviti o di alcuni tipi di &nbsp;funghi (è il caso della &nbsp;cosiddetta “candida”), che può condizionare negativamente la digestione, causando ad esempio un eccesso di gas putrefattivo dei cibi, con correlato gonfiore addominale, flautolenza (cattivo odore dei gas) e provocare altri processi &nbsp;di natura infiammatoria, che possono in diversa misura alterare anche il funzionamento della comunicazione neuronale.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Questi disequilibri sono avvertiti dal sistema nervoso e possono essere&nbsp; coscientizzati nella sensorialità enterocettiva, inducendo un senso di pericolo generalizzato, emotività alterata, comportamento collerico e persino tic.&nbsp; Abbiamo sempre detto che la Sindrome di Tourette è solo un nome che diamo ai sintomi e che non è una causa, i tic sono sintomi &nbsp;multi eziologici, che possono avere diverse e distinte cause.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Data la relativa giovane scoperta, o riconoscimento di evidenza, della rete linfatica nel cervello (fine 2015), dell’asse intestino-cervello, in conclusione&nbsp; mi sembra di poter dire che non si è ancora in grado di dire come precisamente si realizzano le influenze bidirezionali, dati oggettivi che possano farci capire quando e quanto è l’intestino a condizionare il cervello e quando non avviene invece il contrario.</span></p>
<p><strong><span style="color: #000000;">VITA ANIMALE INTESTINALE: ossiuri ed “altre bestie”</span></strong></p>
<p><span style="color: #000000;">Nell’intestino&nbsp; vi è anche una discreta presenza di vita animale, per lo più protozoi, amebe e altri organismi animali unicellulari, che devono essere a loro volta in equilibrio con batteri e lieviti. Qualche volta l’intestino può ospitare anche forme di vita più complessa, come vermi e ossiuri, i quali pure possono dare forma ai fenomeni di “enteropercezione allertante” di cui abbiamo parlato poco sopra a proposito dell’equilibrio tra flora batterica e flora micotica (lieviti e funghi).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Pare che la presenza di alcuni protozoi e amebe (ad esempio l’ameba fragilis, organismo patogeno presente soprattutto nei frequenti mangiatori di carne suina) possa essere connessa alle infestazioni di ossiuri e causare indirettamente tic, che nella nostra esperienza si tratta per lo più di tic di scuotimento del capo, fenomeno di cui abbiamo solo deboli interpretazioni psicologiche (ad esempio “scuotere come per scacciare qualcosa”) e del quale mancano dei sicuri correlati organici (che certo ci saranno).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Vermi e ossiuri entrano nel corpo attraverso le uova che si annidano nell’ambiente, ad esempio nel terreno, dove spesso giocano i bambini, ed entrano nell’apparato digerente perché gli stessi mettono facilmente e frequentemente le mani in bocca (attività infantile fondamentale perché il sistema linfatico possa sviluppare i suoi anticorpi).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">In questo caso ripetute infestazioni di ossiuri devono essere comprese non tanto per la facilità con cui le uova entrano nell’organismo, ma per l’incapacità o difficoltà del sistema immunitario del soggetto infestato di riconoscerle come organismo pericoloso e quindi di attaccarle. . .questione questa che ci riporta alla stretta correlazione tra funzionamento intestinale e sistema immunitario. Dal 2015 è nata un branca della medicina completamente nuova, la neuro-immunologia, dalla quale ci aspettiamo importanti comprensioni e specifiche risposte.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Studi e lavori del dott. Blythe, compiuti &nbsp;tra gli anni’70 e ’80, avevano già messo in correlazione l’efficacia del sistema immunitario (di riconoscere e attaccare i corpi estranei e pericolosi) con l’organizzazione del “movimento” , cioè con la maturazione degli schemi e del coordinamento senso-motorio.&nbsp; E’ infatti noto che Il movimento, la sua coordinazione e la costruzione del corretto suo sviluppo, hanno un ruolo importante nella produzione di CORTISOLO (non solo per lo stress),&nbsp; sappiamo che la presenza e quantità di questo ormone ha un ruolo importante nell’efficacia difensiva del sistema immunitario. Penso si debba ripartire da qui.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">L’altra questione è legata alla catena motoria-sensoriale (vedi mio testo “tic ed altre risposte compensative”), insomma dal quel neuro-sviluppo dalla cui conoscenza deriva la nostra pratica detta di “neuro-educazione”.&nbsp; Questo sviluppo senso-motorio, se procede ad esempio per dislateralità (mancanza di costruzione motoria e sensoriale di dominanza coerente), ha la capacità di disturbare la funzione sensoriale sia extra, che enterocettiva , cioè di integrare l’enterocezione con le varie forme di extracezione.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Per quanto riguarda il malfunzionamento del sistema immunitario nell’intestino è tutt’ora aperta la questione delle vaccinazioni, argomento diventato ormai tabù.</span></p>
<p><strong><span style="color: #000000;">In sintesi:</span></strong></p>
<ul>
<li><span style="color: #000000;">il movimento intestinale e in particolare quello delle feci, elimina e rinnova continuamente i batteri</span></li>
<li><span style="color: #000000;">se una cura, ad esempio antibiotica &nbsp;elimina troppi batteri utili, prendono il sopravvento quelli dannosi (ad esempio il genere clostridium, che sembra essere il maggiore implicato nei tic)<a style="color: #000000;" href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a></span></li>
<li><span style="color: #000000;">se l’equilibrio tra colonie batteriche viene disturbato possono prendere il soppravvento funghi, lieviti e&nbsp; organismi unicellulari&nbsp; potenzialmente dannosi (ad esempio l’ameba fragilis)</span></li>
<li><span style="color: #000000;">una cattiva attività digestiva (disbiosi) è percepita dalla sensorialità enterocettiva come motivo di allerta, da cui è possibile una iperattivazione del sistema limbico di “attacco e fuga”</span></li>
<li><span style="color: #000000;">un eccesso di proliferazione micotica genera una IFA che si distribuisce e aggrappa alle parete intestinali, lesionando la difesa grassa che dovrebbe stare sulla stessa parete a sua difesa e per impedirne la permeabilità</span></li>
<li><span style="color: #000000;">l’eccesso di proliferazione micotica produce l’ IFA, che il sistema immunitario cerca di combattere producendo molecole di contrasto dei lieviti, che però attaccano le mucose</span></li>
<li><span style="color: #000000;">l’ifa si attacca la mucosa delle pareti intestinali provocando un importante aumento delle immunoglobuline (anticorpi IgG, IgA e IgM) che attaccano insieme ai lieviti anche la mucosa, ciò provoca numerosi “buchi” (sindrome dell’intestino bucato e gocciolante) attraverso i quali buchi le molecole troppo&nbsp; grandi per poter essere immesse nel circuito sanguigno) dei cibi entrano nel flusso ematico senza essere state prima scisse dall’attività specifica dell’intestino tenue</span></li>
<li><span style="color: #000000;">la perfusione intestinale di macromolecole del cibo è considerata (Shaw 2003) una delle cause delle numerose allergie e/o intolleranze alimentari, poiché &nbsp;le particelle di cibo vengono riconosciute come “nemici”</span></li>
<li><span style="color: #000000;">l’iper attivazione allergica del sistema immunitario produce ISTAMINA, con ricadute importanti sul SN Centrale e Periferico; l’intolleranza invece induce problemi di assimilazione dei cibi, infiammazioni delle pareti intestinali&nbsp; e loro assottigliamento (aumentandone l’iperfusione).</span></li>
</ul>
<p><strong><span style="color: #000000;">LE CURE</span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #000000;">Per prescrizione medica obbligatoria:</span></strong></p>
<ul>
<li><span style="color: #000000;">Antibiotici&nbsp; mirati, possono ridurre i batteri cattivi e favorire quelli buoni</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Assunzione di batteri buoni, es.”lactobacillus acidophilis”, possono riequilibrare l’equilibrio batterico</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Assunzione di antimicotici per via sistemica possono contenere l’eccesso di proliferazione dell’IFA</span></li>
</ul>
<p><strong><span style="color: #000000;">Preferibilmente su consiglio medico:</span></strong></p>
<ul>
<li><span style="color: #000000;">Dieta alimentare contenente molecole antiinfiammatorie (es. zenzero), dieta privativa di alimenti infiammanti</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Dieta alimentare contenente alimenti antistaminici&nbsp;&nbsp; (es. ribes nero) dieta privativa di alimenti istaminici (es. pomodori)</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Dieta alimentare contenente antimicotici (olio di cocco o aglio), dieta privativa di nutritivi micotici (ad esempio zucchero)</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Integratori alimentari</span></li>
</ul>
<p><strong><span style="color: #000000;">Sul fronte riabilitativo e/o neuro-educativo:</span></strong></p>
<ul>
<li><span style="color: #000000;">movimenti mirati</span></li>
<li><span style="color: #000000;">attività motoria facilitante la motilità intestinale</span></li>
<li><span style="color: #000000;">trattamento delle conseguenze sensoriali al fine di&nbsp; aumentare o diminuire l’enterocezione</span></li>
<li><span style="color: #000000;">pratiche di neuro-educazione per attenuare o estinguere &nbsp;gli effetti di apprendimenti compensativi sbagliati.</span></li>
</ul>
<p><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><a style="color: #3366ff;" href="#_ftnref1" name="_ftn1">[1]</a> </span>Esperimenti sui ratti hanno dimostrato che quelli giovani contraggono più facilmente la candidosi se trattati con antibiotici, possono sviluppare fino a più di 130 ricadute di candidosi intestinale</span></p><p>The post <a href="https://www.sindromeditourette.it/intestino-alimentazione-ed-altro/">Intestino, alimentazione ed altro</a> appeared first on <a href="https://www.sindromeditourette.it">Sindrome di Tourette</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Come fronteggiare la cosiddetta Sindrome di Tourette</title>
		<link>https://www.sindromeditourette.it/come-fronteggiare-la-cosiddetta-sindrome-di-tourette/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianfranco Morciano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jan 2019 14:10:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca Scientifica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come fronteggiare la cosiddetta Sindrome di Tourette. Parlare di cure I CURE SANITARIE: non si cura la sindrome ma solo  i sintomi Quando si parla di cure si intendono quasi sempre quelle a valenza sanitaria, in questo senso nella c.d. Sindrome di Tourette si parla spesso di farmaci, di psicoterapie, di approcci dietologici e persino [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: left;"><span style="color: #000000;"><strong>Come fronteggiare la cosiddetta Sindrome di Tourette.</strong></span></h3>
<h3 style="text-align: left;"><strong><span style="color: #000000;">Parlare di cure</span><br />
</strong></h3>
<p><span style="color: #000000;"><strong>I</strong></span></p>
<h3 style="text-align: left;"><span style="color: #000000;"><strong><u>CURE SANITARIE: non si cura la sindrome ma solo  i sintomi</u></strong></span></h3>
<p><span style="color: #000000;">Quando si parla di cure si intendono quasi sempre quelle a valenza sanitaria, in questo senso nella c.d. Sindrome di Tourette si parla spesso di farmaci, di psicoterapie, di approcci dietologici e persino di interventi chirurgici.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Le cure sanitarie servono a chi sta male, a chi attraversa un periodo di esacerbazione delle manifestazioni  e desidera rimuovere i problemi , magari cercando di rimuovere tutta la sindrome;   <strong>ma  nessun sintomo può avere come causa la c.d. Sindrome di Tourette</strong> … perché questo è solo un nome che viene dato a un quadro sintomatologico , non è una causa;  in termini tecnici essa è un feno-tipo, cioè una delle possibili forme che prende un disordine neurologico, ed è per questo che non esiste un farmaco specificatamente mirato alla SdT, così come non esiste una rimozione chirurgica dell’intera  sindrome o un gene responsabile … al momento nessuna  ricerca ha specificamente  identificato i dati biologici che possono essere fatti risalire all’intera sindrome.  Sono molte le condizioni che possono portare all’uno o all’altro sintomo della c.d. Sindrome di Tourette, ed è probabile che della maggior parte di loro poco o niente si sa della cause. Pertanto si curano i singoli sintomi o i singoli segni, non l’intera sindrome.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Come associazione siamo sconcertati che nei bugiardini di alcuni farmaci cominci a comparare come indicazione “sindrome di Tourette”, d’altra parte è innegabile che anche i farmaci sono merci.  Non siamo contrari ai farmaci, ma certo abbiamo imparato ad essere prudenti.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>II</strong></span></p>
<h3 style="text-align: left;"><span style="color: #000000;"><strong><u>LA DOMANDA DI CURE SANITARIE: chi le cerca</u></strong></span></h3>
<p><span style="color: #000000;">Quando nel 2007 fondammo AST-SIT realizzammo che la maggior parte dei  fondatori tourettici mai aveva cercato cure sanitarie o aveva assunto qualche farmaco, questo perché essi non si riconoscevano in una “malattia”, ma solo in un vago quadro dinamico variabile, a volte di sofferenza ma anche con diversi punti di forza.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Chi sono dunque i cercatori di cure sanitarie?</span></p>
<ul>
<li><span style="color: #000000;">certamente chi sta male, magari perché il movimento ticcoso interferisce con alcune necessarie prestazioni motorie, esempio di una nuova attività lavorativa, della scrittura o dell’utilizzo di macchinari</span></li>
<li><span style="color: #000000;">certamente chi sente disagio sociale ed è estremamente preoccupato dell’interpretazione che gli altri possono dare alle sue manifestazioni, solitamente i tic, anche quando in realtà sono quasi impercettibili</span></li>
<li><span style="color: #000000;">chiede cura sanitaria chi si è avviluppato in un meccanismo compulsivo di continua ripetizione di gesti e, parole e/o pensieri, perdendo molto tempo e restandovi intrappolato: il moto compulsivo può essere finalizzato ad una funzione arricchente se punta ad ottenere un vantaggio, o evitante se punta ad allontanare una paura o un fastidio. Vivere in trappola è una delle peggiori sofferenze per qualunque essere umano, specie se la trappola ce la si è auto-costruita, di solito per paura di qualcosa (in nosografia il quadro detto di OCD è una sottoclasse del disturbo d’ansia generalizzato)</span></li>
<li><span style="color: #000000;">chi, nonostante sia riuscito a celare agli altri le sue manifestazioni, deve affrontare un passaggio esistenziale importante nel quale nascondere è difficile o impossibile: un colloquio di lavoro, una nuova relazione, la nascita di un figlio, eccetera</span></li>
<li><span style="color: #000000;">la minoranza di coloro che vivono l’imbarazzo di manifestazioni socialmente “disdicevoli” o immorali, fatte di gesti e parole … che sono causate non dal desiderio, ma dal timore di farle (in altra sezione del sito si tratterà di questa materia “paradossale”, rara)</span></li>
<li><span style="color: #000000;">i genitori di bambini che sono estremamente preoccupati della comparsa dei tic e che, magari dopo una diagnosi, sono andati su Internet a cercare di cosa si tratta …. cadendo nella mala-informazione, che in rete è per lo più catastrofizzante e/o ridicolizzante. In genere questi genitori sono mossi da preoccupazioni per il futuro dei loro figli (spesso irrazionali) e vorrebbero prevenire i rischi di peggioramento. Non mancano quelli che, avendo anch’essi avuto tic da piccoli ma che sono riusciti a controllare e far confluire in una vita soddisfacente, sono terrorizzati che la stessa cosa potrebbero non riuscire a farla i loro figli</span></li>
<li><span style="color: #000000;">i genitori che reagiscono con estrema preoccupazione e sensibilità alle difficoltà dei figli a scuola, ad esempio nelle azioni prassiche, nel calcolo o in alcune attività sportive, e che vivono tali difficoltà come fossero proprie (identificazione). Specie quelli con una cultura della immediata rimozione del sintomo, del difetto, ignari del fatto che i tic sono risposte compensative che spesso si sono organizzate in anni e anni di processi, che per essere invertiti abbisognano di tempo e pazienza. Ignari del fatto che nonostante tic  i più potranno avere comunque una vita di soddisfazioni e successo</span></li>
<li><span style="color: #000000;">i genitori che assimilano e fanno propria la diffusa prassi scolastica di trasformare ogni differenza dello stile cognitivo in una malattia, quindi in qualcosa da temere, rimuovere e curare.</span></li>
</ul>
<p><span style="color: #000000;"><strong>III</strong></span></p>
<h3 style="text-align: left;"><span style="color: #000000;"><strong><u>LA CURA: le condizioni del “curare”</u></strong></span></h3>
<p><span style="color: #000000;">Curare non è solo rimuovere, aggiustare, riparare, aggiungere o togliere qualcosa, è anche “prendersi cura” della persona nel suo complesso e per fare questo ci vogliono quattro condizioni, che sono quattro modi di porsi: 1-il rispetto della persona, 2- l’empatia, 3-l’interrogazione del sintomo (cfr testo di Morciano) e 4-la valorizzazione di ciò che il soggetto delle cure é e sa già fare. Se queste condizioni sono importanti per tutti coloro che cercano o abbisognano di cure, è ancora più vero per i tourettici, che sono caratterizzati da un altissimo pensiero visivo simbolico e da una grande propensione a proiettarsi nel futuro e a misurare il proprio valore attraverso lo sguardo degli altri …. un operatore della cura che non rispetta i desideri e le scelte dell’utente, che non ha capacità empatiche ed è troppo sbrigativo, riduce di molto le probabilità di essere efficace con le sue cure; fortunato colui che incontra un operatore della cura capace di tenere insieme le quattro condizioni. Non vi sono farmaci, tecniche o parole tanto efficaci quanto questa quaterna di fattori.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">1 &#8211; Rispetto della persona: che l’utente sia bambino o adulto, è utile porsi in un rapporto alla pari con lui, rispettare le sue visioni della vita e i suoi eventuali timori. I tourettici sviluppano una teoria di sé molto prima di quanto normalmente facciano le altre persone (intorno ai 5 anni sono già come dei piccoli adulti) e da questa rappresentazione occorrerebbe sempre partire. I tourettici hanno un forte senso della giustizia e non tollerano coloro che si pongono nei loro confronti con superiorità e che fanno scelte per loro senza raccogliere il loro assenso.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">2 &#8211; Empatia: è la capacità di “mettersi nei panni dell’altro”, cioè di provare a vedere o sentire le cose come se si fosse al posto della persona in cura, per questo bisogna comprendere a fondo la dimensione esistenziale di questa cd Sindrome, per capire le persone dall’interno. Le persone che si sentono non solo capite, ma convissute, danno più facilmente fiducia e si mettono in gioco con maggior motivazione.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">3 &#8211; Interrogazione individuale del sintomo: un sintomo ha sempre una causa ed ha sempre una funzione, cercare l’una e l’altra è doveroso per un professionista, la prima ci serve per fermare un processo che viene continuamente alimentato, la seconda per correggere e compensare diversamente la risposta disfunzionale, che comunque è sempre una risposta. Dato che, come già detto, la causa non può essere “la sindrome”, dato che essa “non è”…. bisogna allora affrontare i sintomi uno per uno o gruppo per gruppo, quindi non illudersi di avere a disposizione  una cura generalista per  risolvere i sintomi tutti  insieme.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">In medicina è noto che le cause sono numericamente molto più numerose che i sintomi, i tic ad esempio sono presenti e si connettono a numerosi disturbi, anche con diversa denominazione sindromica. Ci sono tic dove c’è balbuzie, dove c’è iperattività, disprassia, dislessia, corea, disfunzioni genetiche, dismorfie/malformazioni delle strutture cerebrali e numerose altre condizioni in cui il neuro sviluppo è stato da un qualche fattore disequilibrato. LO stesso vale per altri sintomi, come quelli di natura compulsiva.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">A volte è possibile risalire o ipotizzare con una buona approssimazione, la causa che sta a monte delle manifestazioni (abbiamo incontrato soggetti con pseudoparaipotiroidismo, con  anomalie del testosterone, con anomalie genetiche che incidono sulla trasmigrazione neurale, con disbiosi intestinali,  con infestazioni precoci (ossiurosi etc.), con eccessi di risposte immunitarie  e tanto altro ancora) e se la causa dell’innesco è riconoscibile <u>ed è ancora presente, </u>va da sè che serva un intervento sanitario specificamente mirato a rimuovere o attenuare QUELLA causa (in questo senso possiamo stigmatizzare quelle cure che vengono proposte “al buio”, senza riscontri, o solo perchè ci si è convinti  quasi i deologicamente che molti sintomi abbiano la stessa causa, ad esempio “le infiammazioni”).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Dato però che <u>il sistema nervoso può conservare le risposte compensative anche quando è stata risolta la causa che le ha originariamente provocate</u> (Doidge 2018, Morciano 2016), ecco che diviene necessario concentrarsi sulla funzione del sintomo, in modo di assolverla per altre vie più funzionali, e questo è il grande spazio che si apre alla Riabilitazione e alla <strong>Educazione nella forma di neuro-educazione.</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Non c’è nulla che produce il SNC che non abbia uno scopo e persino la forma di risposta più bizzarra o atipica, ha uno scopo positivo, almeno inizialmente;   inoltre dobbiamo considerare che i tic, anche quando sono uguali o simili, possono avere scopi distinti e diversi di compensazione, a seconda della persona, per questo <strong>la ricerca deve essere individualizzata,</strong> ad esempio correlata al suo sviluppo senso-motorio, alla situazione biologica della persona  e alle integrazioni sensoriali specifiche.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">4 &#8211; <strong>Valorizzare la storia e le capacità di autoterapia: quando “gli altri” si avvedono di alcune manifestazioni si stia pur certi che chi le ha non solo lo sa, ma addirittura le fronteggia a suo modo da vario tempo con minore o maggiore efficacia</strong>.  IL Riabilitatore o Neuro-Educatore deve “entrare” in queste modalità (già usate o in uso) per discernere con l’utente i fattori che ne alzano o ne abbassano l’efficacia, solo su questa base è utile suggerire aggiustamenti o nuove strategie.  Più passa il tempo e più si alza la probabilità che i sintomi e le strategie per fronteggiarli entrino nello stile generale della persona, come esempio si pensi alla “velocità”, che può cominciare con lo scopo di compensare gli impacci e le dislateralità e finisce per divenire un tratto comportamentale e cognitivo generale della persona. Alcune compensazioni sono inestricabili dall’esistenza della persona, meglio sarebbe accostarcisi e quando si può, addirittura valorizzarle e orientarle. Questo vale per molti dei tratti attribuiti alla cd Sindrome di Tourette.  Una persona “veloce” che viene “fermata” da cure o farmaci che rallentano, può avvertire più sofferenza di quanta non ne dia la compensazione sindromica.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>IV</strong></span></p>
<h3><span style="color: #000000;"><strong><u>SPERANZE DI CURE O DI GUARIGIONI RAPIDE NELLA MEDICINA</u></strong></span></h3>
<p><span style="color: #000000;">Le realtà sindromiche, tutte, come ad es.  l’autismo, vengono attraversate periodicamente da “onde e flussi di speranza” in relazione al diffondersi di nuove pratiche sanitarie, che si immaginano capaci di risolvere o almeno rimuovere parte dei sintomi, le più importanti aberrazioni, in tempi brevi.  Pur nella convinzione che la stimolazione sensorio-motoria e la neuro.educazione siano alla fine determinanti, non possiamo non considerare come importante aiuto anche quello farmacologico. Non è possibile elencare tutti i farmaci neuro-attivi e le cure mediche associate a questa sindrome, per questo qui di seguito ne riportiamo solo alcune categorie principali.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>NEUROLETTICI</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Quando i coniugi Shapiro portarono l’attenzione sulla c.d. Sindrome di Tourette fu il momento dell’<strong>Aloperidolo</strong>, un neurolettico del cui uso troviamo ampia traccia negli scritti di Oliver Sacks, che rappresentò una grande speranza. Nato come farmaco per la pressione alta, l’Aloperidolo si è scoperto avere proprietà neurolettiche in quanto capace di moderare l’attività della dopamina. È ancora oggi il neurolettico più prescritto per il trattamento dei tic, di prima scelta nonostante la messa a punto di nuovi neurolettici.  Sacks, coerentemente con l’esperienza di AST-SIT, riferisce di casi che a fronte di un miglioramento iniziale con l’uso di neurolettici, poi sono costretti ad aumentarne il dosaggio per mantenere lo stesso effetto, arrivando così ad avere effetti collaterali che sono anche peggiori dei sintomi che si vogliono alleviare, questo è uno dei motivi più frequenti di rifiuto ti tutti i farmaci.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>ANSIOLITICI</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Nella sindrome si fa poi un diffuso uso di <strong>ansiolitici</strong> in quanto l’ansia eccessiva è un sintomo sempre presente, fastidioso, che si ipotizza connesso a vari tipi di disorganizzazioni sensorie-motorie, prima ancora che a cause sociali. Sarebbe che per svolgere i compiti che gli “altri” possono fare a bassa quota di tensione ansiosa, come mangiare, camminare e scrivere, i soggetti caratterizzati dalla C.D. Sindrome di Tourette devono metterne in campo molta di più e più tensione equivale a più ansia, per questo <strong>l’inquietudine è per loro una “compagna di vita”,</strong> come è ben descritto nel testo di Morciano “tic ed altre risposte compensative”.  A soggetti già caratterizzati da ansia endogena, ovviamente basta pochissima ulteriore ansia sociale (un colloquio, un esame, un’appuntamento galante) per avvicinarsi a momenti di alta sofferenza, <strong>si determina così un processo circolare nel quale più ansia porta a maggiori tic e maggiori tic portano a più ansia</strong>. Il circuito può essere interrotto da apprendimenti mirati di razionalizzazione del pensiero e quindi delle emozioni, ma per questo servirebbe una guida ed un processo di ri-cablatura neuronale importante, per questo le persone trovano più facile sbloccare e interrompere il circuito con l’uso di farmaci ansiolitici, di solito derivati dalla molecola benzodiazepina.  L’uso di ansiolitici però, se mal gestito, comporta almeno due problemi: mette a rischio di dipendenza (inducendo l’uso del farmaco ad ogni minima tensione ansiosa, cioè anche a quelle che il soggetto potrebbe fronteggiare) e rischia di arrivare all’effetto paradosso, quando cioé il farmaco induce gli stessi sintomi che dovrebbe alleviare, addirittura esasperandoli.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>ANSIOLITICI INDIRETTI</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">L’ansia si sa, spesso si autoalimenta coi suoi stessi sintomi, e questo è vero particolarmente per la c.d. Sindrome di Tourette, che porta la persona a concentrarsi molto sul proprio corpo (proprio a causa dei suoi problemi “propriocettivi”) del quale vengono avvertiti i sintomi ansiosi para-simpatici (battito cardiaco, rossore al volto, innalzamento pressorio, affanno, etc.) che aumentano il senso di malessere e di ansia anticipatoria, spesso causa di vere e proprie crisi di panico. Anche per questo problema è possibile ricorrere a diverse tecniche di ri-cablatura neuronale fondate sull’apprendimento e tra queste ve ne sono alcune indotte da macchinari, come ad esempio quelli di neuro-feedback o di bio-feedback, macchine che attraverso dei sensori ci permettono di controllare i sintomi che fanno da retro-feedback all’ansia, impedendo quindi che l’ansia si auto-alimenti. A questo scopo come farmaci è possibile utilizzarne alcuni che non hanno un’azione diretta sul Sistema Nervoso, essi sono i <strong>farmaci beta-bloccanti</strong>, dei quali i più noti sono il CATAPRESAN e l’INDERAL.  Va detto che possono permettersi questi farmaci solo coloro che hanno una pressione medio-alta e i battiti cardiaci non troppo bassi, per questo vanno assunti sotto stretto controllo medico, questo è il limite. Di buono c’è che l’assenza di retro-feedback che essi inducono possono davvero ri-cablare il sistema nervoso e “rieducarlo” esponendo il soggetto agli stessi stimoli ansiosi che prima gli provocavano un eccesso d’ansia, sono farmaci che non danno dipendenza, almeno fisica.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>SEROTINERGICI SSRI</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il disturbo Ossessivo Compulsivo, che sia da controllo, da perfezione, da contaminazione o semplicemente per allontanare paure ed eccessi d’ansia, dalla nosografia ufficiale è considerato una sottoclasse del disturbo d’ansia generalizzato, per questo può comparire nella c.d.Sindrome di Tourette. Non è tanto l’ossessione a creare il problema ma la compulsione usata per allontanarla, dato che chi la fa deve farla in una “certa misura”, in un certo ordine e con una certa precisa successione. Il problema è che tale misura si espande e diviene nel tempo sempre più invadente sino a togliere ai soggetti spazi vitali ed anche a invalidare le loro relazioni sociali. Per questo sintomo s’è visto già da anni che un aiuto farmacologico poteva derivare dai farmaci capaci di potenziare la presenza di serotonina, i cosiddetti <strong>antidepressivi, </strong>che in questo campo sindromico agiscono da antiossessivi. Gli antidepressivi di prima generazione, detti triciclici, come la clomipramina, sono stati gradualmente sostituiti da quelli di seconda generazione che hanno molto meno effetti collaterali e sono detti <strong>SSRI o serotinergici</strong>.   La serotonina è una molecola capace di modulare la dopamina e di dare maggior ottimismo e serenità, gli SSRI non aumentano la serotonina ma la rendono più disponibile grazie al rallentamento della ricaptazione (processo di ri-assorbimento di ogni molecola). L’associazione TSA americana, nostra sorella maggiore, consiglia come SSRI di prima scelta, in caso di forti ossessioni, la paroxetina. Ci risulta siano relativamente pochi i casi che hanno potuto godere di un lungo e persistente sollievo dalle ossessioni con il solo antidepressivo, senza cioè un processo di ri-cablatura delle aree coinvolte, di riapprendimento guidato.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>NEUROCHIRURGIA</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Per un lungo periodo e soprattutto in Italia, si diffuse la <strong>pratica della infiltrazione di Tossina</strong> <strong>Botulinica,</strong> con l’intento principale di bloccare i tic motori o moto-fonetici (i tic vocali sono comunque l’esito del movimento degli organi fonatori) nel “trigger” (grilletto muscolare) che per primo li attiva nel muscolo, nell’estrema periferia del sistema nervoso.  Ogni movimento muscolare, sia volontario che ticcoso, ha come ultimo segnale, inviato al muscolo perché si contragga, una molecola detta acetil-colina, che viene liberata nello spazio sinaptico. La tossina botulinica è in grado di bloccare questo rilascio e conseguentemente di inibire l’attività muscolare e quindi potenzialmente bloccare il tic motorio o fonetico. Essendo un potente neuro-tossico (generalmente usato in concentrazioni infinitesimali nella chirurgia estetica), talmente velenoso che se rilasciato in pochi grammi su una città come Milano potrebbe ucciderne l’intera popolazione, non è possibile ripetere questa infiltrazione più di un certo numero di volte, inoltre una ricerca operata da Ricercatori Indipendenti della Università di Pisa ha dimostrato che una parte di questa tossina può trasmigrare in parti non prevedibili del corpo seguendo le via delle terminazioni nervose. Pare che la difficoltà di infiltrazione nel trigger muscolare dipenda dalla quantità di tossina e dalla capacità di mirare i recettori, per questo abbiamo visto soggetti che dopo aver subito questo trattamento hanno perso completamente la voce o l’uso di un’articolazione per un tempo variabile. Altri ne hanno tratto beneficio non replicabile.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La tossina poteva avere qualche probabilità in più di efficacia se fosse stata accostata ad attività riabilitative per lo spostamento del tic, ma così non è stato o comunque non ci risulta.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Altra neurochirurgia con elettrodi</strong>, che dall’ “ablazione cerebrale”  della fine del secolo scorso, cioè rimozione di parti del cervello (di solito danneggiate,  nonché dismorfiche o disfunzionali),  e dall’elletro-shock del secolo scorso,  nella c.d. Sindrome di Tourette è passata all’innesto di elettrodi in profondità nell’encefalo (DBS), con lo scopo di disattivare l’iperattività di alcune aree cerebrali (ritenute responsabili dei tic) mediante frequenza di scariche elettriche a basso voltaggio. Tale pratica sanitaria era già stata in parte sperimentata nel grave disturbo ossessivo compulsivo ma ancora di più nel disturbo di Parkinson, che per molti versi possiamo considerare causato da fattori opposti alla c.d. Sindrome di Tourette. SE in questa l’imputato maggiore è la quota di dopamina o l’iperattività dei suoi recettori, per il Parkinson un ruolo centrale sembra essere invece giocato dalla sua insufficienza.  L’ITalia è al primo posto per numero di interventi di DBS, con un numero di interventi superiore a quello della somma di tutti gli Stati Uniti. Nel Parkinson il protocollo si preoccupa di utilizzare questa pratica solo come ultimo tentativo, quando cioè sono già state sperimentate tutte le altre pratiche e di offrirla solo a soggetti abbastanza avanti con l’età. Inoltre la letteratura riporta osservazioni cliniche che rivelerebbero una caduta della creatività dei soggetti innestati, persone che avevano predisposizione alla arte o alla musica perdevano queste spinte una volta subito l’innesto degli elettrodi.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>THC-CBD</strong> (tetrahidrocannabidolo e cannabidiolo)</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Nell’immaginario collettivo la marijuana è la “droga” delle generazioni hippies negli anni ’50 e ‘60, dalle quali veniva fumata per ottenere stati di euforia e rilassamento. Una droga leggera che nel tempo è stata assunta a valore di anticonformismo e vita fuori dalle regole istituzionali, a volte come vera e propria bandiera della protesta giovanile (almeno negli anni 70 e 80). Purtroppo in quella generazione si diffusero, o vennero diffuse, anche le famose “droghe pesanti” e così per molto tempo si considerò l’uso di marijuana come un viatico verso le droghe più pesanti, di sintesi chimica, come sono l’eroina o gli “acidi”.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Fu questo uno dei motivi che portò a considerare pericoloso il principio attivo di questa canapa, tratto dalle sue inflorescenze, il THC.  In realtà la canapa indiana era utilizzata da millenni come medicina naturale per i suoi effetti rilassanti ed euforizzanti, per la sua capacità di stimolare la fame e il sistema immunitario.  Tra l’altro la canapa non è l’unica pianta che contiene cannabidolo, contengono anche altre piante che proprio per questo sono considerate “medicinali”.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">È dal 1964 che l’Istituto Wezmann di Israele ha isolato il principio attivo della cannabis ed è da allora che esso è disponibile per un uso medicale controllato, nonostante ciò questa sostanza è stata fino ad ora considerata soprattutto una droga, nel senso italiano di “droga”.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il <strong>24.01.2019</strong> l’OMS ha chiesto al governo statunitense di togliere la canapa dal gruppo delle sostanze psicotrope pericolose e di cominciare a considerarla una pianta capace di produrre un principio attivo, il THC, che sotto controllo terapeutico può portare a diversi benefici per la salute e il benessere umano. Vi è ormai un lungo elenco di disturbi che traggono giovamento dai cannabinoidi, dal Parkinson alla Tourette, dal morbo di Crohn alla sclerosi multipla e come trattamento del dolore cronico in generale.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Diversi tourettici sono giunti nel tempo e anche per moto proprio, a testare su di sé gli effetti di questa sostanza. Nella nostra esperienza associativa ci viene riferito dalla maggior parte di loro pochi o nulli miglioramenti, una parte invece ha trovato importanti miglioramenti dello stato ansioso connesso alla sindrome, e quindi dei tic, ma neppure è trascurabile la minoranza a cui il THC ha portato un aumento dell’ansia e delle discinesie in generale.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Oggi i medici possono utilizzare la <strong>cannabis terapeutica</strong> accedendo ad un protocollo Regionale che ne permette la prescrizione e l’acquisto, questo è possibile nella maggior parte delle Regioni italiane, ma non in tutte ed è infatti per questo che gli interessati devono attivare il proprio medico di fiducia.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Nonostante siano ormai numerose le ricerche pubblicate che evidenziano i benefici terapeutici del THC e del CBD, ce n’è almeno una che sembrerebbe dimostrare effetti negativi sull’ippocampo (diminuzione flusso sanguigno), la struttura che ha un ruolo centrale nel passaggio dalla memoria a breve termine (di lavoro) a quella lungo termine, quella di lavoro è una memoria spesso già compromessa nella nostra casistica, di solito compensata da velocità di eloquio e di comportamento.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">L’uso della cannabis terapeutica, invece di quella recuperabile dal libero mercato, legale e non legale, dovrebbe prevenire il rischio di dipendenza psicologica e con questa l’eccesso di assunzione di THC.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>ANTI-ISTAMINICI</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Nonostante sia a tutti nota come molecola implicata nei disturbi allergici e nel funzionamento gastro-intestinale, l&#8217;istamina è in realtà un importante modulatore e neurotrasmettitore del sistema nervoso centrale, dove sono presenti i suoi recettori.  Prima della diffusione dei neurolettici, degli antidepressivi e di quelli contro la bipolarità, i <strong>farmaci anti-istaminici</strong> erano utilizzati nelle cliniche psichiatriche per attenuare gli eccessi comportamentali dei loro pazienti, cosa possibile grazie al loro effetto sedativo e di induzione del sonno. L’istamina influenza in fatti il rilascio sia di dopamina che di serotonina, ha un ruolo nella regolazione dei ritmi cicardiani e delle eccitazioni sensoriali che tante volte risultano irregolari nella c.d. Sindrome di Tourette.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Non possiamo poi non considerare il numero importante di soggetti tourettici che presentano allergie a vari allergeni e alimenti, giustificando l’ipotesi che per qualcuno proprio in questo eccesso istaminico possa avere origine il disordine generale di sviluppo sensorio-motorio.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>ANTINFIAMMATORI</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Nel dicembre 2015 si è scoperto che nel cervello esiste il <strong>sistema linfatico</strong>, fatto escluso fino a quel momento in quanto si ipotizzava che esso, presente in tutto il corpo, si fermasse davanti alla barriera emato-encefalica.  Grazie alla ricerca del 2015-2016 ora sappiamo che così non è, tanto che questa scoperta è possibile che porti a rivoluzionare gran parte della rappresentazione che fino ad ora ci siamo fatti dei disturbi neurologici e psichiatrici, c.d. Sindrome di Tourette compresa.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Bisogna capire che se nel cervello esiste un sistema linfatico esiste anche la possibilità che alcune sue aree possano essere interessate da processi infiammatori causati dall’attività dei linfociti e da problematiche autoimmuni, come qualunque altra porzione del corpo.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Siccome il cervello non ha recettori del dolore, come il resto del corpo, gli esiti di queste infiammazioni non possono essere che comportamentali, sensoriali, motorie o cognitive a seconda dell’area cerebrale interessata</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Diversi medici ed anche qualche ospedale, ad esempio quello di Pavia, stanno sperimentando clinicamente l’uso degli antiinfiammatori e del cortisone nella c.d. Sindrome di Tourette. In attesa di poter usufruire di esami capaci di evidenziare con precisione la allocazione delle infiammazioni cerebrali, anche quelle minime, sarà necessario procedere con protocolli sperimentali su base clinico-osservativa del comportamento.  Ci giunge notizia di qualche esito incoraggiante cioè capaci di dare una maggiore efficacia agli interventi abilitativi, riabilitativi e di neuro-educazione, a nostro parere sempre e comunque necessari.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Che i fattori infiammatori dell’encefalo potessero spiegare l’origine di alcune anomalie comportamentali, era cosa già ipotizzata da alcuni ricercatori e studiosi del sistema nervoso centrale da almeno due decenni, ignorati però della medicina ufficiale e ancora oggi visti da essa visti con sospetto  (si veda in proposito il testo del dott<strong>. William Shaw</strong>, del 1998, pubblicato in italiano nel 2003), soprattutto in Italia dove si è fatta della questione vaccinale una disputa ideologica tra chi è contro e chi è a favore, tra l’altro senza considerare che i fattori infiammatori possono essere anche altri, ad esempio alimentari e o intestinali, come diremo più avanti.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>ANTIBIOTICI E PANDAS</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Prima della scoperta del sistema linfatico nel cervello la medicina ufficiale dava un margine di riconoscimento (clinico, non biologico) alla possibilità che un eccesso di anticorpi dello streptococco potessero essere alla base di numerosi disturbi neurologici e tra questi la c.d. Sindrome di Tourette. Per questo quadro è stato anche coniato un acronimo: PANDAS, che sta per Pediatric Autoimmune Neuropsychiatric Disorders Associated with Streptococcal infections.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Tale “disordine” è stato considerato da molti come una “<strong>sindrome a sé stante</strong>”, anziché come una delle numerose possibili cause biologiche di questa ed altre sindromi e per questo trattato per lungo tempo soprattutto con farmaci antibiotici, quindi attribuendo i sintomi comportamentali al solo batterio e non agli esiti infiammatori che gli <strong>anticorp</strong>i del batterio, quindi dal sistema linfatico, recano seco.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Al momento ci sembra di poter dire che l’esperienza di chi ha operato con il PANDAS si stia estendendo all’ infettivologia cerebrale in generale, estendendo l’uso di antibiotici a numerosi disordini del comportamento (ad es. l’iperattività). Chiaro che dove c’è un batterio c’è risposta immunitaria e quindi infiammazione, chiaro che essa può essere ridotta anche con l’eliminazione del batterio responsabile, ma rimane il fatto che responsabile principale è il sistema immunitario e non uno dei tanti batteri, come lo streptococco, che alla fine non è che quello più comunemente diffuso nell’ambiente e quindi facile da incontrare;  trattarlo solo con antibiotici lascia senza risposta questa domanda: come mai il sistema produce più anticorpi di quelli necessari?</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il valore di queste terapie è comunque quello di aver riportato il funzionamento cerebrale e le sue anomalie ai fattori biologici, sottraendo alcune sindromi all’eccesso di psicologicizzazione o psichiatricizzazione, lasciando spazio all’apprendimento (neuro-educazione) associato alle cure biologiche, quando servono.</span></p>
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		<title>UNA POSSIBILE ALTERNATIVA ALLA DBS ?</title>
		<link>https://www.sindromeditourette.it/una-possibile-alternativa-alla-dbs/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dolores Lombardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jan 2016 05:12:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Già molti anni orsono sul nostro sito avevamo previsto la possibile estensione delle cure tramite TMS (stimolazione magnetica trans-cranica), ora questa metodica sembra essere vicina a rivoluzionare i trattamenti dei casi più gravi e contribuire alle cure di numerosi disturbi del Sistema Nervoso. La minoranza di persone con quadro ticcoso e compulsivo, che a causa [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Già molti anni orsono sul nostro sito avevamo previsto la possibile estensione delle cure tramite TMS (stimolazione magnet<span class="text_exposed_show">ica trans-cranica), ora questa metodica sembra essere vicina a rivoluzionare i trattamenti dei casi più gravi e contribuire alle cure di numerosi disturbi del Sistema Nervoso. <span id="more-2853"></span>La minoranza di persone con quadro ticcoso e compulsivo, che a causa della sofferenza percepita, ogni anno accettano di ricorrere ad interventi neuro-chirurgici invasivi, potrebbe presto trovare nella TMS una valida alternativa.<br />
La ricerca per saperne di più sul cervello umano è una priorità assoluta in Israele, dove scienziati e ricercatori non solo stanno indagando i misteri del cervello, ma cercano anche di elaborare nuovi trattamenti per disfunzioni cerebrali altrimenti incurabili. La Brainsway ha rivoluzionato il trattamento con la terapia chiamata Brainsway Deep TMS (profonda stimolazione magnetica transcranica).<br />
Secondo gli studi, la terapia è efficace, sicura e generalmente ben tollerata per il trattamento di pazienti con gravi disturbi cerebrali. Il sistema è anche impiegato per il trattamento di numerose condizioni, tra cui l’autismo, il disturbo bipolare, il dolore cronico, il disturbo depressivo, il Parkinson, la schizofrenia, smettere di fumare, disturbo da stress post-traumatico, la sclerosi multipla, disturbo ossessivo compulsivo (a cui spesso sono associati tic) e nei casi di riabilitazione da ictus.<br />
Vi è una stimolazione del cervello con un approccio non invasivo basato sui campi magnetici brevi, non genera effetti collaterali e non richiede ricovero in ospedale o anestesia. IL mio augurio è che i centri di neuro-chirurgia italiani, tutti, si apprestino a collegarsi con la ricerca israeliana. Ovviamente tali tecniche nulla tolgono alla validità dell&#8217;approccio riabilitativo e neuro.educativo.</span></span></p>
<p><span class="text_exposed_show" style="color: #000000;"><br />
GFM</span></p>
<p><iframe title="Brainsway: a Revolutionary Device" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/ePbkiGuIk_s?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>23 Maggio 2015 a Bologna</title>
		<link>https://www.sindromeditourette.it/evento-del-23-maggio-2015-a-bologna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dolores Lombardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jul 2015 23:42:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 23 maggio 2015, presso il Sympò di Bologna, si è svolto l’evento nazionale sulla Sindrome di Tourette, organizzato da Ast-Sit, dal titolo “Sindrome di Tourette, tra scienza e arte”. L’evento ha visto, nella sua prima parte, un workshop scientifico tenuto dai seguenti relatori: · Prof. Gianfranco Morciano (educatore, pedagogista e fondatore della Onlus e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter  wp-image-2843" src="https://www.sindromeditourette.it/wp-content/uploads/2015/07/Parisi.jpg" alt="Parisi" width="329" height="185" srcset="https://www.sindromeditourette.it/wp-content/uploads/2015/07/Parisi.jpg 960w, https://www.sindromeditourette.it/wp-content/uploads/2015/07/Parisi-300x169.jpg 300w, https://www.sindromeditourette.it/wp-content/uploads/2015/07/Parisi-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 329px) 100vw, 329px" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Il 23 maggio 2015, presso il Sympò di Bologna, si è svolto l’evento nazionale sulla Sindrome di Tourette, organizzato da Ast-Sit, dal titolo “Sindrome di Tourette, tra scienza e arte”.</span><br />
<span style="color: #000000;"> <span id="more-2261"></span>L’evento ha visto, nella sua prima parte, un workshop scientifico tenuto dai seguenti relatori:</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">· Prof. Gianfranco Morciano (educatore, pedagogista e fondatore della Onlus e responsabile del Comitato Scientifico di Ast-Sit)</span><br />
<span style="color: #000000;"> · Dott. Antonio Parisi (Neurofisiopatologo, membro del Comitato Scientifico di Ast-Sit e Presidente del Centro Studi per le neuroscienze dello sviluppo di Sorrento)</span><br />
<span style="color: #000000;"> · Dott.ssa Annalisa Buonomo (neuroriabilitatrice, membro del Comitato Scientifico di Ast-Sit, Responsabile Scientifico del Centro per le neuroscienze dello sviluppo di Sorrento, direttrice del Master post-laurea sulla riabilitazione sensorio-motoria di Sorrento)</span><br />
<span style="color: #000000;"> · Dott. Enrico Alagna (medico chirurgo e membro del Comitato Scientifico)</span><br />
<span style="color: #000000;"> · Prof. Maurizio Parodi (Preside, educatore e fondatore del movimento nazionale “Basta compiti”)</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Il workshop ha trattato diversi argomenti inerenti la sindrome, tra cui: il tema della letto-scrittura e delle sue basi neurologiche, il ruolo della scuola e dell’insegnamento, il ruolo di alcune problematiche all’apparato respiratorio nell’insorgenza di tic vocali, l’eziologia e le caratteristiche delle diverse manifestazioni sindromiche. Nella seconda parte, alcuni Soci tourettici hanno mostrato le loro opere d’arte e si sono esibiti in spettacoli artistici. Per tutto il giorno, inoltre, è stata esposta una mostra di opere letterarie, pittoriche, fotografiche e scultoree di altri Soci della Onlus.</span></p>
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		<title>3 maggio 2015 Convegno a Marsala</title>
		<link>https://www.sindromeditourette.it/convegno-a-marsala-sul-tema-della-sindrome-di-tourette/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dolores Lombardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jul 2015 23:36:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Marsala un convegno al Convento del Carmine: “Sindrome di Tourette, conoscere vuol dire comprendere” L’associazione “Sindrome di Tourette – Siamo in tanti (AST SIT)” ha organizzato a Marsala il convegno dal titolo: “La cosiddetta Sindrome di Tourette rivista in un approccio di neurosviluppo”.L’incontro si è svolto domenica 3 maggio 2015 presso il Convento del [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-2848" src="https://www.sindromeditourette.it/wp-content/uploads/2015/07/Marsala.png" alt="Marsala" width="380" height="251" srcset="https://www.sindromeditourette.it/wp-content/uploads/2015/07/Marsala.png 451w, https://www.sindromeditourette.it/wp-content/uploads/2015/07/Marsala-300x198.png 300w" sizes="(max-width: 380px) 100vw, 380px" /></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;"><strong>A Marsala un convegno al Convento del Carmine: </strong></span><span style="color: #000000;"><strong>“Sindrome di Tourette,<br />
conoscere vuol dire comprendere”</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">L’associazione “Sindrome di Tourette – Siamo in tanti (AST SIT)” ha organizzato a Marsala il convegno dal titolo: “La cosiddetta Sindrome di Tourette rivista in un approccio di neurosviluppo”.<span id="more-2252"></span>L’incontro si è svolto domenica 3 maggio 2015 presso il Convento del Carmine e ha richiamato a Marsala tanti esperti del settore che si sono confrontati sul concetto di “conoscere vuol dire comprendere”.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">In particolare, dopo i saluti da parte di alcuni soci dell’associazione, sono intervenuti: Roberto Tartaglia, giornalista e scrittore, presidente dell’associazione “Sindrome di Tourette – Siamo in tanti”, che ha presentato il romanzo dal titolo “Lo Scacciapensieri”, il primo thriller psicologico che mette a nudo la misteriosa sindrome di Tourette, attraverso il fascino del mistero; prof. Gianfranco Morciano, educatore e pedagogista, socio fondatore AST SIT, che ha parlato dell’approccio abilitativo fondato sul neuro-sviluppo e sulla riabilitazione senso-motoria, un approccio da lui definito di neuro-educazione; prof. Antonio Parisi, docente alla facoltà di medicina dell’Università di Napoli, responsabile del Centro Studi Delacato Italia, che ha relazionato sul tema “Coscienza e Non Coscienza del movimento nei diversi parossismi”; infine, è intervenuto il dott. Enrico Alagna, medico chirurgo, che ha parlato di “Modificazioni comportamentali in bambini affetti da apnee ostrittive nel sonno dopo adenotonsillectomia. Infine, dopo alcune testimonianze, si è proceduto alla costituzione di un Gruppo Operativo Socio-Psico-pedagogico.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">A seguito di un incontro tra il Dott. Enrico Alagna, membro del Comitato Scientifico di AST-SIT ONLUS e promotore dell’evento, il Presidente di Ast-Sit, Roberto Tartaglia e il Prof. Gianfranco Morciano, fondatore della nostra Associazione, si è deciso di organizzare un incontro/dibattito in Sicilia al fine di costituire un gruppo operativo socio-psico-pedagogico. Il gruppo di lavoro sarà di grande aiuto per le numerose famiglie siciliane che sono, spesso, impossibilitate a spostarsi sino in Lombardia. Periodicamente, il Prof. Morciano e il Dott. Antonio Parisi, neurofisiopatologo e membro del nostro Comitato Scientifico, valuteranno personalmente e in loco i singoli casi e, se necessario, apporteranno eventuali modifiche alle strategie terapeutiche.</span></p>
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		<title>E&#8217; uscito il testo di Gianfranco Morciano</title>
		<link>https://www.sindromeditourette.it/e-uscito-il-testo-di-gianfranco-morciano-tic-ed-altre-risposte-compensative/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dolores Lombardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Feb 2015 12:05:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Tic ed altre risposte compensative&#8221; Dopo il testo di Chiara Fastame “Sindrome di Tourette” e il romanzo di Roberto Tartaglia “lo scaccia pensieri”, cresce ancora la letteratura sulla sindrome prodotta da AST-SIT, è infatti uscito il testo di Gianfranco Morciano:  Tic ed altre risposte compensative. (in Ed. Youcanprint). Ordinabile in qualsiasi libreria o in Amazon [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: left;">&#8220;Tic ed altre risposte compensative&#8221;</h3>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft" src="http://www.sindromeditourette.it/immagini/testogfm.jpg" alt="Tic ed altre risposte compensative" width="390" height="172" /></p>
<p align="left"><span id="more-1837"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Dopo il testo di Chiara Fastame “Sindrome di Tourette” e il romanzo di Roberto Tartaglia “lo scaccia pensieri”, </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">cresce ancora la letteratura sulla sindrome prodotta da AST-SIT, è infatti uscito il testo di Gianfranco Morciano:<strong>  Tic ed altre risposte compensative.</strong> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">(in Ed. Youcanprint). Ordinabile in qualsiasi libreria o in Amazon attraverso il codice ISBN 9788891173508.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="http://www.ibs.it/libri/morciano+gianfranco/libri+di+morciano+gianfranco.html" target="_blank">http://www.ibs.it/libri/morciano+gianfranco/libri+di+morciano+gianfranco.html</a></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;"><strong>Presentazione testo:</strong></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;">La sindrome di Tourette è appunto una sindrome, quindi una somma di correlati sintomatologici, troppe volte trattata come malattia e come causa dei sintomi stessi. L&#8217;autore, che si è occupato per molti anni di autismo e di disturbi pervasivi dello sviluppo, chiarisce l&#8217;illogicità di considerare un sintomo come causa di se stesso e propone un approccio abilitativo fondato sul neuro-sviluppo, sulla riabilitazione sensorio-motoria e sull’ascolto empatico, un approccio da lui complessivamente definito di neuro-educazione. In questo quadro sindromico è importante, sostiene l&#8217;autore, che ogni intervento si origini dalla comprensione del senso e dell&#8217;utilità che le diverse manifestazioni, tra le quali vi sono i tic, hanno per il sistema nervoso, che differiscono in ogni persona . L&#8217;autore non tratta della sola cura, non manca infatti di affrontare le implicazioni esistenziali e personologiche di questa sindrome ed anche alcuni vantaggi che essa può procurare ad alcuni per iper-compensazione. Dalla sindrome trae inoltre diversi elementi da afferire alla &#8220;comprensione della natura umana in generale&#8221;, com&#8217;era nell&#8217;auspicio del grande neuro-psicologo sovietico Alexsander Lurija.</span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;">338 pagine, 520 note, 10 capitoli, 135 riferimenti a letteratura scientifica e ricerche, illustrazioni di Franco Durante, prefazione di Roberto Tartaglia presidente AST-SIT, Post- fazione di Antonio Parisi neurofisiopatologo e presidente del Centro studi per le neuroscienze dello sviluppo di Sorrento.</span></p>
<p><strong><span style="color: #000000;">INDICE:</span></strong></p>
<p><span style="color: #000000;">PREFAZIONE, di Roberto P. Tartaglia 4</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> I COLPI DI GINETTO 7</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> PREFAZIONE dell’autore 28</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> I &#8211; DIAGNOSI E STILE CURATIVO 32</span></p>
<ol>
<li><span style="color: #000000;"> Diagnosi 32</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Minimal Brain Dysfunction verso compensazioni e apprendimento 38</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Ipercompensazioni 43</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Interrogare segni e sintomi 46</span></li>
</ol>
<p><span style="color: #000000;"> II &#8211; L’EDUCAZIONE SENSO-MOTORIA ED I SUOI ILLUSTRI PREDECESSORI 50</span></p>
<ol>
<li><span style="color: #000000;"> Sensi, moto e prassie 50</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Predecessori, Itard innanzitutto 62</span></li>
</ol>
<p><span style="color: #000000;"> III &#8211; TATTO 68</span></p>
<ol>
<li><span style="color: #000000;"> Anognosia e parallelismo 68</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Toccare e vedere, sentirsi e toccarsi: dal parallelismo alle convergenze 93</span></li>
</ol>
<p><span style="color: #000000;"> IV &#8211; LATERALITA’, SPECULARITA’, SPECCHIO 103</span></p>
<ol>
<li><span style="color: #000000;"> Parificazione simmetrica verso asimmetria e dominanza 103</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Simmetria e asimmetria nel comportamento verbale e nel pensiero 111</span></li>
</ol>
<p><span style="color: #000000;"> V &#8211; COMPORTAMENTI ORMONALI 115</span></p>
<ol>
<li><span style="color: #000000;"> Competitività e altri comportamenti “antipatici” 115</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Testosterone e sviluppo 119</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Famiglia palestra competitiva e luogo di possibile ricomposizione 126</span></li>
<li><span style="color: #000000;">L’educazione dell’elefante 130</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Riassunto e Conclusioni di questo capitolo 132</span></li>
</ol>
<p><span style="color: #000000;"> VI &#8211; PENSIERO ANALOGICO-VISIVO 140</span></p>
<ol>
<li><span style="color: #000000;"> Pensiero visivo-analogico 140</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Il dibattito teorico 142</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Filogenetica 146</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Alcune ricadute del parziale aggancio alla filogenesi 150</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Una particolare forma di visione: i neuroni specchio, con l’imitazione,<br />
</span><span style="color: #000000;">gli eco-fenomeni ed una riflessione sui videogames 156</span></li>
</ol>
<p><span style="color: #000000;"> VII &#8211; INQUIETUDINE COMPAGNA DI VITA &#8211; OCD 166</span></p>
<ol>
<li><span style="color: #000000;"> OCD 166</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Cure fondate sull’apprendimento 170</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Le “quasi compulsioni” e le compulsioni senza ossessioni 177</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Il tic “successivo” e la strana categoria dei “tic mentali” 180</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Il circuito dell’ossessione 182</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Cambiare le convinzioni per riorganizzare il circuito 184</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Puntare sulla rieducazione e sulla rimappatura della corteccia frontale 186</span></li>
</ol>
<p><span style="color: #000000;"> VIII &#8211; ANOMALIE ATTENTIVE COME PROBLEMA DI MEMORIA 190</span></p>
<ol>
<li><span style="color: #000000;"> ADHD, la “comorbilità” contestata 190</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Attenzione e memoria di lavoro 193</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Anomalie attentive in cinque punti 197</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Considerazioni conclusive sulle anomalie attentive 218</span></li>
</ol>
<p><span style="color: #000000;"> IX &#8211; EDUCAZIONE E INSEGNAMENTO 221</span></p>
<ol>
<li><span style="color: #000000;"> Scuola 221</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Scuola e tutela 223</span></li>
<li><span style="color: #000000;">La competitività a scuola e il caso del voto 226</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Muoversi a scuola 231</span></li>
<li><span style="color: #000000;">I compiti 232</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Difficoltà di letto-scrittura e di studio 238</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Ripensare la scuola, in particolare quella dell’obbligo 249</span></li>
</ol>
<p><span style="color: #000000;"> X &#8211; LA NOSTRA ASSOCIAZIONE 257</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> AST-sit /Associazione Sindrome di Tourette “siamo in tanti” 257</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> CONCLUSIONI 263</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> POST-FAZIONE Parisi…………………………………………………………..…………………………… 273</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> Appendice 1 &#8220;Cause sociali e conversione&#8221;…………………………..…..……………….….. 278</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> Appendice 2 &#8220;Genio e sregolatezza&#8221; ……………………………………………………………&#8230;.290</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> Appendice 3 &#8220;Biologia dello stress&#8221;………………………………………………………………….297</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> Appendice 4 &#8220;Un altro modo per dire Ti Amo&#8221;……………………………………………….. 307</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> Appendice 5 &#8220;La difficoltà a parlarne&#8221;……………………………………………………………..311</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> BIBLIOGRAFIA ………………………………………………………………………………………………….326</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> Indice .……………………………………………………………………………………………………………..335</span></p>
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		<title>AST-SIT Video interviste</title>
		<link>https://www.sindromeditourette.it/ast-sit-video-interviste/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dolores Lombardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Sep 2014 08:03:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Realizzati i video di AST-SIT Finalmente abbiamo terminato e pubblichiamo un lavoro prezioso, realizzato con i nostri soci. Questi video rappresentano le testimonianze di alcune persone che conoscono da vicino la Sindrome di Tourette (SdT). Questi video sono stati realizzati per sensibilizzare coloro che non conoscono la SdT, e chi la conosce attraverso informazioni non [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-2833" src="https://www.sindromeditourette.it/wp-content/uploads/2014/09/videoproiettore.jpg" alt="videoproiettore" width="538" height="449" srcset="https://www.sindromeditourette.it/wp-content/uploads/2014/09/videoproiettore.jpg 538w, https://www.sindromeditourette.it/wp-content/uploads/2014/09/videoproiettore-300x250.jpg 300w, https://www.sindromeditourette.it/wp-content/uploads/2014/09/videoproiettore-120x100.jpg 120w, https://www.sindromeditourette.it/wp-content/uploads/2014/09/videoproiettore-490x410.jpg 490w" sizes="auto, (max-width: 538px) 100vw, 538px" /></h3>
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<h3></h3>
<p><!--more--></p>
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                                Scuola                            </h2>
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<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">Realizzati i vi</span><span style="color: #000000;">deo di AST-SIT<br />
</span></h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Finalmente abbiamo terminato e pubblichiamo un lavoro prezioso, realizzato con i nostri soci. Questi video rappresentano le testimonianze di alcune persone che conoscono da vicino la Sindrome di Tourette (SdT).</span> <span style="color: #000000;">Questi video sono stati realizzati per sensibilizzare coloro che non conoscono la SdT, e chi la conosce attraverso informazioni non corrette, ma soprattutto è diretto a mostrare che a volte è possibile un percorso positivo e una vita di qualità.</span></p>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">Il problema / l’esigenza</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Oggi si parla sempre più spesso della SdT (film, tv, convegni specifici sul tema&#8230;) proponendo però un&#8217;immagine della Sindrome che enfatizza caratteristiche “bizzarre” e condizioni catastrofiche, non considerando che la maggior parte dei tourettici non chiede cure e nemmeno ha mai pensato di poterle richiedere. L’immagine che si tende a dare della Sindrome inoltre non evidenzia gli aspetti positivi centrandosi soprattutto sulla Sindrome come malattia e sui singoli fenomeni come qualcosa da rimuovere.</span><br />
<span style="color: #000000;"> Inoltre, quando si parla di cure , delle quali a volte i tourettici hanno bisogno, non si evidenzia l&#8217;enorme portata che può avere un approccio educativo e riabilitativo, cosa che invece l&#8217;esperienza professionale maturata nell&#8217;ambito dell&#8217;associazione ha dimostrato in questi anni.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Attualmente i soggetti e le loro famiglie che ricevono una diagnosi di SdT incappano con più facilità in informzioni variamente diffuse ( internet, tv, giornali) così catastrofiche da abbassare le speranze di una via d&#8217;uscita e, data la base già ansiosa dei tourettici, capaci di peggiorare davvero tutti i sintomi e non attivare le risorse positive del soggetto verso una personale appropriazione della cura : cosa fondamentale per la buona riuscita della cura stessa. Per questo è necessario occupare quanti più spazi possibili del web e della pubblicistica per diffondere una cultura della sindrome più in linea con la cultura di essa e del vissuto delle persone.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Non c’è un tourettico uguale all’altro, la percezione della Sindrome è in relazione a come è stata affrontata personalmente, dalla famiglia, dagli specialisti, dalla scuola, dagli altri. Possiamo dire che modificare la visione della SdT è un percorso di miglioramento per i soggetti stessi. La visione di alcune storie vuole presentare un primo scorcio di quello che è l’esperienza di soggetti e famiglie che non si nascondono , che non sono soli, che hanno imparato a condividere la propria sofferenza quando c’è e che vivono la SdT finanche con orgoglio.</span></p>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">Obiettivo generale</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">L&#8217;obiettivo, come chiaramente si evince da quanto sopra, è dare un&#8217;immagine più aderente alla realtà, non catastrofica e che sia in grado anche di trarne gli aspetti positivi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"> L’associazione AST-SIT è nata nel mese di marzo dell’anno 2007 grazie alla determinazione di poche persone che ne hanno coinvolte profondamente molte altre.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"> La nostra Associazione, il Sito ed il Forum sono il prodotto degli sforzi di un gruppo di persone e professionisti, che costantemente contribuiscono a diffondere conoscenza su importanti sindromi neurologiche ed anche a sviluppare il metodo scientifico in educazione e riabilitazione. Vogliamo contribuire a colmare il vuoto di conoscenza che c’é in Italia a proposito delle pratiche educative e psico-educative che possono essere utilizzate per fronteggiare la sindrome di Tourette. Non ultimo contribuire a dare sostegno umano e psicologico, anche costruendo comunità di auto-aiuto e confronto.</span></p>
<p>[/fusion_builder_column][/fusion_builder_row][/fusion_builder_container]</p>
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		<item>
		<title>Sindrome di Tourette e Dintorni</title>
		<link>https://www.sindromeditourette.it/sindrome-di-tourette-e-dintorni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dolores Lombardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Sep 2014 08:56:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le migliori notizie sulla Sindrome di Tourette, sulle terapie e su ciò che essa può insegnare a tutti noi, nelle sue mille sfaccettature.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" align="justify"><span class="cfontdiscstit" style="color: #000000;">Le migliori notizie sulla Sindrome di Tourette, sulle terapie e su ciò che essa può insegnare a tutti noi, nelle sue mille sfaccettature.</span></p>
<p><a title="La sindrome di Tourette e dintorni" href="http://www.scoop.it/t/sindrome-di-tourette-e-dintorni" target="_blank"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" src="http://im3.freeforumzone.it/up/33/98/1207595076.jpg" alt="Sindrome di Tourette e dintorni" width="515" height="200" /></a></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il romanzo di Roberto Tartaglia</title>
		<link>https://www.sindromeditourette.it/pubblicato-il-nuovo-romanzo-di-roberto-tartaglia-lo-scacciapensieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dolores Lombardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 May 2014 14:54:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.doloreslombardi.it/tourette/?p=1807</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;Lo scacciapensieri&#8221; Come nasce “Lo Scacciapensieri”? Cos’è la Sindrome di Tourette? Per raccontarti come nasce “Lo Scacciapensieri”, il mio secondo romanzo, devo porti una domanda molto particolare: sai cos’è la Sindrome di Tourette? Che tu lo sappia o no, te lo dico io. La Tourette è una sindrome di origine neurologica, definita rara e incurabile. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;">&#8220;Lo scacciapensieri&#8221;</h3>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="  wp-image-2200 aligncenter" src="https://www.sindromeditourette.it/wp-content/uploads/2015/04/lo-scacciapensieri.png" alt="lo-scacciapensieri" width="86" height="109" /></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-1807"></span></p>
<h4 align="center"><span style="color: #000000;"><strong>Come nasce “Lo Scacciapensieri”?<br />
Cos’è la Sindrome di Tourette?</strong></span></h4>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-2200" src="https://www.sindromeditourette.it/wp-content/uploads/2015/04/lo-scacciapensieri.png" alt="lo-scacciapensieri" width="200" height="253" />Per raccontarti come nasce “Lo Scacciapensieri”, il mio secondo romanzo, devo porti una domanda molto particolare: sai cos’è la Sindrome di Tourette?</span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;">Che tu lo sappia o no, te lo dico io. La Tourette è una sindrome di origine neurologica, definita rara e incurabile. Una sindrome che farcisce la vita dei tourettici con tic (fisici, vocali e facciali), disturbi ossessivo-compulsivi, iperattività, carenza di attenzione, e mille altri sintomi.</span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;">In pratica i tourettici non stanno mai fermi, sono simpaticamente irriverenti, talvolta provocatori, fissati con l’ordine e la pulizia, introspettivi, lunatici e molto altro ancora, ma sono anche dei sognatori, dei creativi, persone fuori dagli schemi.</span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"> Insomma, la Tourette, da un lato “tortura” i tourettici con sintomi che non danno pace, dall’altro, però, regala un quoziente intellettivo, una sensibilità e una creatività nettamente al di sopra della norma.</span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;">Da fuori, tuttavia, se non si riescono a controllare i sintomi più disturbanti, si può dare l’impressione di essere pazzi, schizzati, addirittura cocainomani, per via dell’iperattività. Ed è proprio per questo che ho voluto scrivere questo romanzo.</span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;">Nel libro questi sintomi e questi doni della Tourette sono presenti quasi tutti. E il lettore si ritrova a fare un viaggio nella mente dei protagonisti, nei labirinti più profondi dell’animo umano, per arrivare a scoprire la parte più vera del proprio essere.</span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;">Ho voluto scrivere una storia avvincente, carica di mistero e di enigmi da risolvere, dove i ruoli dei protagonisti si mescolano e dove la verità resta nascosta sino alla fine, ma anche una storia che facesse riflettere. Sia i tourettici che tutti gli altri.</span></p>
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<p align="center"><a href="http://www.robertotartaglia.com/come-nasce-lo-scacciapensieri-cose-la-sindrome-di-tourette/">http://www.robertotartaglia.com/</a></p>
<p align="left"><span style="color: #000000;"><strong>Gianfranco Morciano</strong></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><em>Per molti anni ho lavorato con l’autismo e per questo ho seguito ed ho partecipato a congressi, seminari e corsi di perfezionamento. Ho persino partecipato, organizzandolo in parte e intervenendo, al primo congresso internazionale italiano sull’autismo nel 1988*, che ha segnato una svolta importante in Italia per quanto riguarda l’approccio all’autismo. Insomma tanti spazi di confronto, studi e dibattiti su interpretazioni differenti della sindrome autistica, che in buona misura non si sono ancora modificate. In mezzo a tanto dibattere, tanto scrivere e tanto spiegare l’autismo (in questi venti anni sono stati pubblicati migliaia di libri), in mezzo a tanto ripetere e a volte anche tanti noiosi ripetersi, comparvero circa dieci anni fa due testi che, secondo me, brillano fra tutti gli altri per chiarezza e semplicità. Il primo è scritto da un’autistica ad alto funzionamento che si chiama Temple Grandin, il cui titolo é “Pensare in immagini”*. Per quanto riguarda il secondo testo ricordo che ebbi a dire, quando lo lessi, che valeva almeno tanto quanto un buon trattato di neuropsichiatria. Non si tratta però di un testo di carattere tecnico, nemmeno di psicologia o di neurologia, si tratta… di un romanzo, scritto da Mark Haddon e intitolato “Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte”* .</em></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><em>Ancora oggi ritengo che la lettura di questi due testi sia ampiamente sufficiente, se non a trattare, almeno a capire com’è e come si manifesta l’autismo, tanto che li consiglierei ad ogni genitore che dovesse oggi ricevere per un suo figlio questo tipo di diagnosi.</em></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><em>Si tratta dunque di chiarezza, anche scientifica, che dobbiamo ad una autistica e ad un romanziere.</em></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><em>Da circa dieci anni ho spostato i miei interessi prioritariamente sulla cosiddetta Sindrome di Gilles de La Tourette, l’ho fatto per diverse ragioni. Sicuramente perché mi riguarda personalmente, specie dopo la nascita di mio figlio Giovanni, ma non è questa la ragione principale. Ciò che mi attrae di più di questa sindrome è infatti la maggiore possibilità che essa mi offre per capire le altre, ed anche per provare a “capire” qualcosa di più “della natura umana in generale” (Lurija) .</em></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><em>I tourettici, che condividono con gli autistici alcune manifestazioni, a differenza loro parlano e possiedono un’altissima capacità simbolica. Attraverso il loro pensiero visivo e analogico, verbalizzato, è possibile ricavare informazioni su cosa accade nella mente quando parte una raffica di tic o di movimenti stereotipati, su quando nella mente le immagini o le analogie si sostituiscono al pensiero numerico verbale, sugli antecedenti che preparano la rabbia, sulle fissazioni ossessive e sulle fobie, sulle compulsioni creative e su quelle distruttive, insomma su di un modo di vedere e vivere il mondo che, pur presente in parte nelle persone normali, trova in alcuni quadri sindromici la sua massima estrinsecazione. Studiare e lavorare con la Sindrome di Tourette ha prodotto messi molto generose, tanto di quel materiale che ha bisogno ancora di molto tempo per essere sistematizzato e pubblicato….ma stiamo arrivando. Nel frattempo, come fu per l’autismo, anche questa sindrome sta diventando di “moda”, tant’è che la sua diagnosi e le pubblicazioni incalzano, si tratta per lo più di pubblicazioni “mediche”, volte cioè a vedere nei Tic il problema principale, da rimuovere come una qualunque malattia. Ma i Tic non sono che una piccola parte della punta dell’iceberg della Sindrome di Tourette, il prodotto finale di una fenomenologia complessa sotterranea che non può essere ridotta ad ipotetici danni localizzati, essa unisce fenomeni percettivi sensoriali a manifestazioni cognitive ed esistenziali , impedisce la separazione tra genio e follia, tra creatività e patologia, e mostra come processi organici e psichici si influenzino reciprocamente senza possibilità di puntualizzazione degli eventi , ad esempio di separazione delle cause dalle conseguenze. Per questo la figura preferita dei tourettici è la spirale.</em></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><em>Quando il protagonista del romanzo di Tartaglia sedendosi nell’auto si appropria dello spazio strofinando la schiena sul sedile sta facendo qualcosa di specificamente tourettico, lo fa anche quando “viaggia” in visioni e fantasie durante le normali attività, lo stesso quando trova l’analogia tra l’espressione di un viso e la portiera di un’auto incidentata o quando vengono rimuginate per anni, come in un loop senza fine, musiche, brani melodici o sequenze visive di una vecchia storia d’amore perduta.</em></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><em>Penso che con questo romanzo Roberto Tartaglia abbia fatto per la Sindrome di Tourette ciò che Mark Hoddon ha fatto per l’autismo, in questo testo è possibile trovare un’ampia gamma di manifestazioni tourettiche e si fa giustizia di alcuni luoghi comuni che da tempo ci assillano. E’ possibile, grazie a Tartaglia, ora entrare nella dimensione unica e particolare di chi vive questa sindrome in tutti i suoi aspetti.</em></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><em>Leggere i due romanzi uno dopo l’altro, quello di Tartaglia e quello di Hoddon, potrebbe essere, tra l’altro, estremamente interessante per cogliere importanti differenze ed analogie tra le due sindromi, e non solo tra queste.</em></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><em>Nel 2007 ho fondato, insieme ed altri, AST-SIT (Associazione Sindrome di Tourette “siamo in tanti”) con lo scopo dichiarato di dare una diversa rappresentazione della sindrome e, quando servono, anche sperimentare e indicare diversi percorsi di cura, cioè non di attacco al solo tic. Non so se siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo o quanto ne siamo distanti, ma per quanto mi riguarda trovare in questo romanzo molte delle cose che abbiamo evidenziato della sindrome in questi anni, compreso i punti di forza, mi ripaga almeno in parte delle tante fatiche e delle non poche delusioni di questa prima parte del nostro percorso.</em></span></p>
<ul>
<li><span style="color: #000000;"><strong>G.Morciano</strong> in “<em>Autismo, problema umano emergente</em>” atti del convegno internazionale Palazzo delle Stelline, Editi a cura di ANFFAS Milano 1988</span></li>
<li><span style="color: #000000;">“<em>La Sindrome di Tourette e le altre sindromi</em>” atti del seminario internazionale indetto da AST-SIT del 2008, pubblicazione in DVD a cura di AST-SIT</span></li>
<li><span style="color: #000000;"><strong>Simple Grandin </strong>“<em>Pensare in immagini</em>” Edizioni Erickson</span></li>
<li><span style="color: #000000;"><strong>Mark Haddon</strong> “<em>Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte</em>” Edizioni Einaudi</span></li>
</ul>
<p>[/fusion_builder_column][/fusion_builder_row][/fusion_builder_container]</p>
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