ADHD 2015-04-10T20:14:18+00:00

Il trattamento del deficit attentivo in generale e nelle
sindromi ADHD/DDAI e di Gilles de la Tourette

Le problematiche attentive riguardano numerosi allievi in età dello sviluppo, ciò significa che un buon lavoro educativo e didattico per il miglioramento della competenza attentiva è utile in generale, ma soprattutto lo é per coloro che, a causa di una sindrome neuro-fisiologica, dovessero essere più predisposti al deficit attentivo. Capire i meccanismi cognitivi dell’attenzione e conoscere ed applicare dei metodi per stimolarli e svilupparli, consente di prevenire problemi in soggetti normo-dotati e di ridurre le problematiche degli altri. Numerose ricerche dimostrano che molti comportamenti disturbanti, iperattivi, compulsivi ed oppositivi, sono determinati da una difficoltà neurologica attentiva di base, soprattutto di carattere focale, di solito non rilevata nella primissima infanzia, ma che sempre più va evidenziandosi col passare degli anni in quei contesti, come ad esempio la scuola, dove i bambini devono aumentare le performances di attenzione e la loro tenuta sul compito. In questi contesti è possibile che le difficoltà attentive siano causa di ritardi nell’apprendimento scolastico ed anche motivo per assumere comportamenti di disturbo sociale a causa della caduta motivazionale al compito e della sempre maggiore distanza tra l’apprendimento del gruppo e le possibilità raggiunte dal singolo. L’ADHD (difficoltà di attenzione + iperattività, vedi DSM IV-R) oltre a poter essere una sindrome a se stante è condizione riscontrabile in circa la metà dei soggetti con Sindrome di Tourette (disturbo caratterizzato da tic semplici e complessi, motori e fono-verbali

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