La ricerca 2016-11-13T17:30:31+00:00

Articolo preso dal “The Journal of Neuroscience”
(USA) quarto rapporto annuale del 2003,
articolo di Leah Arniello, “TS and dopamina”

Traduzione di Gianfranco Morciano
(Responsabile staff scientifico)

Una volta abbandonata la visione di comportamento folle, la sindrome di Tourette è ora considerata un disagio neurologico ereditario. Nuove ricerche stanno mappando l’origine chimica del disordine caratterizzato da tic, versi ed espressioni verbali. Con il loro avanzamento possono portare a migliorare i trattamenti senza causare gli effetti collaterali ancora presenti nelle cure di oggigiorno. Ogni attività svolta dall’uomo, il chirurgo, il gestore di negozio, l’atleta professionista o il lavoratore delle costruzioni, può provocare il manifestarsi di tic ripetuti, movimenti involontari ed espressioni verbali. Più movimenti di spasmo nasale, tre battiti del piede, una serie di sbattimento degli occhi ed un po’ di torsione del collo. Magari anche qualche sibilo, una sorta di abbaiamento, tosse, qualche imprecazione. La diagnosi? Vizi acquisiti, nervosismo, possessione demoniaca. Per anni l’afflizione, ora conosciuta come TS, fu considerata come un “disturbo morale”. Nei casi gravi la prescrizione della cura era sempre l’internamento e la fine di tutto. Successivamente le ricerche hanno scoperto che un farmaco, l’aloperidolo, che agisce sulla chimica della dopamina del cervello, poteva calmare il paziente. Questo indica che TS era ed è un disturbo implicato nell’attivazione chimica del cervello. Ora un crescente numero di studi, che includono immagine topografiche del cervello umano, sta portando prove su come la dopamina ed altri fattori collegati mediano la TS.

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