Saluti dal Presidente uscente di AST- sit

///Saluti dal Presidente uscente di AST- sit

Martedì 3 marzo 2009

Carissimi soci di AST-sit,

nel marzo 2007 è nata ufficialmente la nostra associazione dopo un’incubazione di almeno due anni.

Quando AST è nata il motto “siamo in tanti” si riferiva al fatto che di tourettici in Italia ve ne sono più di quanti il sistema sanitario non fosse in grado di diagnosticarne. Oggi possiamo dire di essere in tanti anche a partecipare a questo progetto associativo e come fondatore non posso non essere orgoglioso di questo risultato!

Alla sua nascita AST non poteva non assorbire diversi connotati da chi questa associazione l’ha fondata e pensata a lungo: sul piano teorico ed operativo l’evidenza scientifica, la multi modalità, la neuroeducazione e la riabilitazione; sul piano associativo la laicità, l’apartiticità politica, il ruolo informativo e la necessità di essere associazione di persone e non di professionisti, la partecipazione attiva all’associazione di genitori ma anche e soprattutto di persone caratterizzate dalla sindrome di Tourette.

AST-sit è un’associazione vera e non di facciata (come invece spesso accade per coprire interessi di settori professionali) ed è del tutto normale che essa percorra strade che non sono esattamente quelle segnate dal suo fondatore, tanti sono infatti i fenomeni gruppali ed organizzativi che finiscono per differenziare il principio di piacere, cioè la spinta ideale del fondatore, dal principio di realtà, cioè esattamente ciò che si riesce ad essere e soprattutto che si é.

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Una cosa che è venuta meno al sottoscritto rispetto agli obiettivi ideali iniziali è ad esempio la partecipazione di tourettici adulti, non in assoluto ma nella quantità sperata, personalmente speravo in un’associazione più caratterizzata da una presenza di questo tipo nei diversi ruoli attivi.

Di TS adulti nella vita associativa ne abbiamo ovviamente e senza di loro sicuramente neanche saremmo potuti arrivare dove siamo; i “gruppi di incontro” formati da tourettici over 25-30, che abbiamo chiamato DOC, sono ancora oggi senza dubbio uno dei momenti più interessanti delle attività di AST, un’esperienza che è unica nel panorama nazionale e forse non solo. Ma di fatto la loro partecipazione alla vita attiva di AST non è tale da caratterizzare l’associazione, anche il forum nel tempo ha finito per essere più segnato dalla partecipazione di genitori che da tourettici DOC.

Al di là di questo aspetto, sul quale sono in corso riflessioni, devo però anche dire che le altre caratteristiche di AST alla sua nascita sono state in questi anni presidiate dal Consiglio Direttivo, a volte con grande fatica: non è facile infatti tenere un movimento sociale, per quanto piccolo, dentro l’alveo dell’evidenza scientifica quando tutt’attorno la cultura propone modelli a-scientifici, antiscientifici, quando addirittura non magici e consumistici. Fortunatamente AST è tutelata in questo senso, oltre che dai fondatori, da uno Statuto chiarissimo. A bilancio posso dire che l’aspetto scientifico continua a caratterizzarci come associazione, ed anche di questo risultato sono orgoglioso!

Altro risultato tangibile è la presenza nazionale di AST, questa nostra associazione è ora una realtà tangibile, è difficile per chiunque ignorarci sul piano nazionale o non incontrare i nostri lavori scientifici ed associativi quando si fanno delle ricerche sulla sindrome.

Anche il numero di soci è in continua crescita, con tutto ciò che questo comporta in vantaggi ed anche in difficoltà gestionali. Ad esempio la crescita impone una più forte organizzazione perché tutte le attività associative siano tra loro coerenti ed è inevitabile che per strada alcuni soci fondatori (e un membro aggiunto del Direttivo) si siano persi o allontanati, fa parte del divenire grandi anche razionalizzare i ruoli di responsabilità e condizionarli alle decisioni di chi l’associazione ha l’onere e l’onore di governarla.

Nella necessaria riorganizzazione dei ruoli non poteva non porsi il problema della Presidenza.

Fin dall’inizio sapevamo che AST nasceva con una contraddizione di fondo, allora inevitabile, che consisteva nell’avere un Presidente che era anche esperto della sindrome e dei disturbi a questa correlati, il quale faceva nascere l’associazione attraverso la sua rete di relazioni professionali. In poche parole era la sua professionalità a cementare e determinare in buona misura la crescita dell’associazione.

Col tempo ciò ha fatto sì che si creassero degli equivoci, ad esempio alcuni hanno finito per considerare l’iscrizione ad AST più che l’inizio di una partecipazione alla vita associativa, un modo per ottenere un orientamento riabilitativo, oppure hanno dato per scontato che il Presidente di AST dovesse sempre dare risposte, ad esempio sul forum dell’associazione, ai soci che manifestavano un bisogno o una domanda. Questa modalità, che era normale nella fase nascente di AST e che certamente il Presidente fin che ha potuto ha cercato di mantenere, con la crescita associativa finiva per schiacciare la presidenza, già per altro oberata dall’aumento di compiti organizzativi e burocratici anch’essi connessi alla crescita dell’associazione.

Vi era poi un altro rischio, ancora più sottile, cioè che un’eventuale insoddisfazione nell’orientamento riabilitativo finisse per essere generalizzata all’associazione AST, e viceversa che un’insoddisfazione per le scelte organizzative potesse essere generalizzata all’attività professionale e di ricerca del fondatore.

Sono segnali di questo tipo, sempre più frequenti, che mi hanno determinato a compiere oggi ciò che da tempo dicevo che andava fatto: distinguere la mia attività professionale da quella associativa, a vantaggio di ambedue le attività.

Pertanto il 14 febbraio ho presentato le mie dimissioni, questa volta irrevocabili, al Consiglio Direttivo dell’associazione.

Questo fatto non significa che la mia presenza in AST verrà meno, piuttosto vuol dire che potrò essere più convenientemente impiegato, rimango infatti con due ruoli importanti ed impegnativi che sono uno quello di Responsabile di Comitato Scientifico e l’altro quello di membro del Consiglio Direttivo.

La Presidenza di AST- sit è passata ora ad una delle figure più storiche, Bruna Tibaldi già Vice-Presidente dell’associazione, che è stata con me fin dal primo momento e che ha condiviso tutte le gioie ed anche i dolori di questo faticoso ed avvincente cammino.

Sono sicuro che Bruna sarà in grado di rappresentare, meglio di quanto possa ancora fare io, la realtà e la vita dell’associazione, accompagnandola nella nuova fase do sviluppo.

Come membro del Consiglio direttivo, insieme a tutti gli altri, la sosterrò in questo suo importante ed impegnativo lavoro, a dimostrazione del fatto che la squadra continua ad esserci.

Ringraziando Bruna per aver accettato questo difficile incarico,

Le faccio i miei più sentiti auguri di buon lavoro!

Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro, soci e non soci, che mi hanno accompagnato nella fase nascente di AST- sit e che mi hanno sostenuto nel ruolo di Presidente anche nei momenti più difficili, in questi due anni abbiamo imparato molte cose per quanto riguarda la lettura delle caratteristiche e dei bisogni di chi si avvicina all’associazione e sappiamo molto di più rispetto a come è necessario operare e strutturarsi come organizzazione, tutto questo ci servirà per non ripetere almeno gli errori già fatti, dei quali ovviamente mi assumo e mi sono assunto tutte le responsabilità.

Buon lavoro e buona partecipazione a tutti!

Gianfranco Morciano

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By | 2016-11-13T17:30:37+00:00 maggio 10th, 2009|Categories: News|Commenti disabilitati su Saluti dal Presidente uscente di AST- sit

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