Non toccate il 5×1000!!

///Non toccate il 5×1000!!

AST SIT aderisce all’appello
“Non toccate il 5 per 1.000″

Le organizzazioni No-Profit lanciano un appello al Parlamento

AST-SIT aderisce con forza alla protesta del mondo dell’associazionismo e considera la decurtazione dell’importo del 5 per mille uno scippo al volere dei cittadini che onestamente pagano le tasse e devolvono una parte di esse a favore delle organizzazioni no-profit riconoscendone il carattere di sussidiarietà rispetto all’intervento pubblico.

Sottrarre risorse in un momento di grave crisi economica significa emarginare ancor di più le persone in difficoltà, soffocare l’attività di enti che sopravvivono grazie a tali libere elargizioni, indebolire la partecipazione democratica dei singoli e delle associazioni alla convivenza e alla crescita civile del nostro Paese.

clicca qui
per scaricare la lettera

5 per mille nella finanziaria fondi dimezzati

Previsto un taglio del 75% rispetto al 2010.

Il presidente di Ciessevi Lacagnina invita le associazioni a inviare un Appello alle Istituzioni.

«Un’offesa a tutto il mondo del volontariato» è il commento del Presidente di Ciessevi, Lino Lacagnina, all’indomani dell’approvazione del maxiemendamento alla legge di stabilità che «opera un taglio del 75% rispetto al 2010 sulle risorse che provenivano da una libera scelta del contribuente».

Nel provvedimento, di fatto il tetto massimo che per il 2010 era di 400 milioni si riduce a 100 milioni di euro. «Di anno in anno» – commenta Lacagnina – «le risorse che il volontariato ha ricevuto dal 5 per mille si sono man mano erose. Se a questo aggiungiamo i ritardi nei pagamenti, i ricorsi per gli errori formali, le aggiunte di nuove categorie di beneficiari, la confusione ha raggiunto l’apice. Di controcanto in Parlamento giacciono alcuni progetti di legge volti a dare ordine a questo strumento di raccolta fondi, ma mai presi in esame seriamente. Tre legislature sono passate da quando è nato il beneficio del 5 per mille e ogni anno le associazioni ci chiamano per capire come devono comportarsi. E ogni anno dobbiamo impiegare tempo e risorse per aggiornarci sulle novità, per esserne al corrente e per fornire un servizio puntuale e preciso di informazione verso i nostri utenti, che sono poi le organizzazioni di volontariato».

Una scelta, quella del Parlamento che va in controtendenza con le aspettative dei cittadini. Sono, infatti, milioni (14.652.659 solo nel 2008) i contribuenti che scelgono di sostenere economicamente le associazioni di volontariato apponendo nel modello di dichiarazione dei redditi il codice fiscale dell’ente preferito.

«Non è un segreto che Comuni, Provincia e Regione, blindate tra rispetto del Patto di stabilità e tagli dei fondi per le politiche sociali, hanno pochi soldi in cassaforte» chiosa il Presidente di Ciessevi. «E, di conseguenza, gli enti locali, rimborsano con il contagocce i costi delle attività e dei servizi resi dal volontariato. A questo ostacolo, oggi, se ne è aggiunto un altro che zavorra non solo l’azione ma anche lo sviluppo delle associazioni, il taglio ai fondi del 5 per mille».

By | 2016-11-13T17:30:34+00:00 novembre 20th, 2010|Categories: Eventi, News|Commenti disabilitati su Non toccate il 5×1000!!

About the Author: