Memoria di lavoro

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Dalla memoria di lavoro
ad un’ipotesi sul fenomeno ecoico

Nel corso dell’annuale convegno della Society for Neuroscience (USA) che si é recentemente tenuto al George World Congress Center di Atlanta, é stata annunciata una scoperta che a mio parere ci potrà aiutare a comprendere meglio il fenomeno ecoico della TS (ne abbiamo parlato a lungo sul forum) ed i connessi problemi di memoria di lavoro (working memory).

Ricercatori dell’ Università di Pittsburg hanno riferito della scoperta di un meccanismo neurologico secondario che mantiene alta la disponibilità di dopamina per circa 1 ora dopo che i neuroni sono stati stimolati.

Tale disponibilità riguarda differenti regioni del cervello, incluse le aree critiche per il consolidamento della memoria, con particolare riguardo al mantenimento in attività delle connessioni cerebrali della memoria di lavoro, quindi (ed è una mia personale ipotesi) anche riguardo alcuni fenomeni di ripetitività che in questo sito abbiamo definito “ecoici”.La scoperta dei meccanismi neurologici che stanno alla base di questo “rilascio attivato prolungato” (così definito da Bita Moghaddam, che ha guidato lo studio), cioè di come vengono mantenuti i livelli di dopammina nel cervello, risultano evidentemente importanti per comprendere e trattare numerose problematiche neuorologiche, tra le quali la TS ed il deficit di attenzione. Sindromi nella quali il rilascio post stimolo di dopammina potrebbe durare per molto più del tempo in cui dura nei soggetti “normali” e potrebbe persino replicarsi in una sorta di catena circolare autoprodotta da stimoli interni.

Il meccanismo di rilascio ritardato anche dopo la cessazione dello stimolo, può spiegare diversi fenomeni normali che nei tourettici possono essere accentuati, ad esempio i neuroni olfattivi possono essere colpiti da un certo odore che viene percepito nell’ambiente e la presenza di dopammina anche dopo ore dalla dissolvenza di questo stimolo (odore) può indurre comportamenti associati ad un pensiero evocato da quello stimolo, come prepararsi un certo pasto o telefonare ad un persona che non si vedeva da anni (e che a quell’odore é associata nella memoria, più o meno direttamente).

Lo stesso meccanismo, io penso, potrebbe finalmente spiegare l’ecolalia (ripetizione di parole), l’eco-musicalità (suoni, toni o musiche che ridondano nella mente), l’eco-cognizione (il ripetesi di pensieri che si fanno intrusivi) e l’eco-emozione (il pervasivo effetto alone di un’emozione sgradevole nonostante il passaggio alle attività successive), tutte attività nostre caratteristiche che abbiamo semplificato nella formula rimuginamento.

Potrai leggere l’intero articolo in: “Fenomeni correlati”

By | 2016-11-13T17:30:44+00:00 aprile 10th, 2008|Categories: News|Commenti disabilitati su Memoria di lavoro

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