Consigli per gli insegnanti

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Consigli per gli insegnanti 2016-11-13T17:30:31+00:00

Nel brano riportato di seguito, che ho trovato su un sito Internet, una insegnante, peraltro affetta da Sindrome di Tourette, si rivolge ad altre insegnanti per fornire loro alcune strategie e tecniche specifiche per l’aula per studenti con TS. Mi sembra utile riportare il testo nel nostro sito.

Per i sintomi del TIC

Modificazioni dei test: test in un luogo separato. Lo stress aggrava spesso i sintomi della sindrome di Tourette e un esame è sempre stressante. Rinunciate ai limiti di tempo del test. Lasciate uscire di frequente il bambino dall’aula affinché liberi i suoi tic. Mandatelo al bagno, a bere o a fare una commissione. Istruite gli altri scolari che entrano in contatto con il bambino con TS chiedendo aiuto allo psicologo, all’assistente sociale, all’infermiera della scuola o a un membro di un’Associazione che si occupa della patologia. Fornite una stanza in cui lo studente possa rifugiarsi quando i tic si fanno gravi o quando ha bisogno di uno sfogo. Per esempio: ufficio dell’infermiera, stanza di “recupero” o l’ufficio dello psicologo scolastico. Quando i tic sono socialmente inopportuni (sputare, bestemmiare, toccare altre persone in posti impropri), inventate possibili soluzioni per sostituirli. Per esempio, date a un bambino che sputa un fazzoletto; un bambino che non faceva che toccare in modo improprio imparò a toccare un gomito invece di punti inadatti.

Per i problemi di ADHD

Molti studenti con TS sostengono che il sedere in prima fila li mette a disagio, per cui lasciate che siano loro a scegliere la posizione, centrale o laterale, lontana da distrazioni. In questo modo l’insegnante può impartirgli meglio le sue istruzioni e riportarlo a concentrarsi se necessario. Un luogo tranquillo per lavorare in aula: per togliere ogni distrazione, permettete allo studente di portare cuffie e ascoltare musica strumentale. Cambiate frequentemente compiti. Lasciategli libertà di movimento. Spesso, una gomma o un pupazzetto da schiacciare con cui giocherellare nei momenti in cui si richiede concentrazione, aiuterà il bambino a focalizzarsi e a rimanere attento. Una struttura leggera e una routine flessibile sono la chiave per lavorare con la maggior parte dei bambini con TS e ADHD. Evitate di dare più di un foglio per il compito alla volta; potreste piegare il foglio in due e invitare l’alunno a portarvi la prima parte completata e poi a prendersi una pausa prima di continuare Dividete tutti i progetti e i compiti troppo lunghi: per esempio richiedete la prima parte entro due giorni, invece di farvi consegnare tutto dopo tre settimane, che potrebbero sembrargli lunghe una vita. Stabilite un cenno della mano o altro per ricordargli di concentrarsi mentre tenete una lezione orale. Date allo studente un compito giornaliero che l’insegnante firmerà e i genitori verificheranno ogni sera. La firma dell’insegnante proverà che il compito è stato eseguito correttamente. Alla fine della giornata, permettete allo studente di uscire dall’aula un paio di minuti prima per sistemare la sua cartella in corridoio quando è solo, non disturbato dalla folla di compagni. Se possibile, organizzatevi in modo che qualcuno controlli la cartella del ragazzo. Penalizzare studenti che dimenticano o perdono sempre qualcosa non è efficace. Tenete sempre una scorta di matite, fogli, ecc, per quando l’alunno dimentica o ha perso l’occorrente. E’ utile avere anche a casa i libri di testo, così che lo studente non dovrà preoccuparsi di dimenticare quelli che gli servono. Coprite i testi delle varie materie con carta colorata e abbinatevi blocchi per appunti e cartellette. Perfezionate un programma di modificazione del comportamento che aiuterà il bambino a controllare l’impulsività. I bambini con TS e ADHD danno risposte non richieste, si alzano dal banco senza neppure rendersene conto e trovano difficile aspettare il loro turno. Anche se alcune di queste cose dovremo lasciargliele fare, non gli si può permettere di sconvolgere la classe e violare il diritto d’apprendere degli altri studenti. Io do delle figurine del calcio o altro materiale adatto all’età all’inizio di ogni lezione e le ritiro una alla volta dopo due o tre comportamenti citati sopra. Alla fine della settimana darò un premio a seconda del numero delle figurine rimaste. Bisogna sottolineare che le tecniche di modificazione del comportamento non serviranno per ridurre i tic o le vocalizzazioni e che potrebbero risultare inutili per i comportamenti ossessivi compulsivi. Riducete la lunghezza dei compiti a casa.

Per l’integrazione motoria e visiva,
per difficoltà uditive, per problemi motori

 

L’uso di un word processor. Terapia occupazionale. Appunti o l’uso di un registratore. Esami orali. Verificare tutti i compiti fatti a casa copiati dalla lavagna o da istruzioni orali dell’insegnante. Compiti abbreviati. Risposte standard dei test scritte in un libricino per test e ricopiate in seguito sul foglio-risposte dall’assistente dell’insegnante. Lasciate perdere i limiti di tempo dei test. Non penalizzate gli studenti per la brutta calligrafia, ma, alle elementari, date un voto all’applicazione dimostrata. Non penalizzate gli errori di compitazione, ma incoraggiate l’uso del controllo ortografico di un word processor. Usate istruzioni visive e verbali oltre a quelle scritte. Date istruzioni chiare e semplici e poche alla volta. Chiedete a uno studente di ripetere le vostre istruzioni. Accordate allo studente un posto dove andare per ripetere le istruzioni senza disturbare gli altri. Fornite fogli millimetrati utili per gli esercizi di matematica.

Per problemi di opposizione e rapida esplosione

I bambini con TS e ADHD vengono facilmente frustrati. Vivono giorno dopo giorno con un disturbo che non permette loro mai di essere tranquilli. Non hanno mai il controllo del loro corpo che soffrirà anche a causa dei tic. Ci vuole molto poco per fare esplodere questi bambini che vengono sovraeccitati anche dalla folla, da situazioni rumorose e da disorganizzazione in classe. Alcuni dei momenti più difficili per loro saranno i passaggi in corridoio per cambiare classe, nella mensa della scuola e sullo scuolabus. Non solo sono situazioni rumorose e disordinate, ma anche prive, o quasi, di sorveglianza adulta. Possibili interventi sono: Lasciare uscire il bambino due o tre minuti prima della fine della lezione per evitargli la ressa nel corridoio. La presenza di un aiuto-insegnante alla mensa o in corridoio per evitare possibili alterchi piuttosto che doverli sedare in seguito. Posto davanti sullo scuolabus e un autista a conoscenza della malattia del bambino. Dato che sul bus un contegno scorretto è particolarmente problematico, sarà meglio usare un bus più piccolo per studenti con disturbi.