Storia 34

8 Febbraio 2009

Sono Giovanni il padre di 3 figli stupendi la mia vita procedeva con tutte le difficoltà quotidiane a cui io pensavo, senza rendermene conto, che fossero un gravoso impegno, finchè circa un anno fa il maggiore dei miei tre pargoletti iniziò ad assumere atteggiamenti, possiamo definirli, strani.

Marco, lo chiamerò con questo nome, un ragazzo di 15 anni con una vita sociale nella norma, ovvero ottimo profitto scolastico, impegnato anche in attività sportiva agonistica  accusò i primi sintomi, a cui io non detti molta importanza, a Novembre i sintomi in questione riferiti da mio figlio furono distorsione voluta degli occhi , poi iniziarono colpi di tosse e successivamente si aggiunsero le compulsioni con i rituali. Spaventatissimo iniziai a consultare gli addetti ai lavori , la prima diagnosi fu D.O.C e la terapia relativa Zoloft . Al successivo controllo comparvero anche i tic vocali, quelli, che quando non sai cosa sono, fanno scappare tutti. La diagnosi pronunciata dal medico fu Sindrome Tourette, premetto che sono un infermiere e in quel momento cercavo di ricordarmi la sintomatologia l’eziologia, e pensavo ma sono quei soggetti che hanno la coprolalia ma è sicuro dottore? Oggi devo dire che a distanza di un anno ho la massima fiducia in questo dottore a cui in quel primo momento non dico cosa avrei voluto dirgli. Purtroppo abbiamo imparato parlo al plurale perchè in effetti le ripercussioni di tale disturbo non accetto l’espressione più coerente di PATOLOGIA vengono ridistribuite a cascata su tutto l’ambito familiare.

Inviato in data Domenica, 8 Febbraio 2009 | 14:30 e archiviato sotto Storie.