Storia 31

7 Dicembre 2008

Ciao, mi presento meglio. Ho 34 ed ho avuto il mio primo tic all’età di 12 anni. Per molto tempo ho pensato che la causa scatenante fosse stato un insegnante di pianoforte che ho frequentato per un anno e da cui ero terrorizzata: la scelta di suonare è stata mia e non dei miei, ma questo prof , ripensandoci era un pazzo, e ha trasformato la mia passione in paura (era molto esigente e in quel piccolo studio dove attendevamo , davanti a lui il nostro turno, regnava un silenzio assordante e , da parte mia, il panico!

Dopo un anno ho avuto almeno il coraggio di cambiare (sembrava che mia madre non mi credesse del tutto). Il tic con cui ho cominciato il mio percorso era quello di fare movimenti muscolari con la/le spalle. Mia madre, assistente sociale, ma senza lavoro, mi fece parlare una volta con un suo amico psicologo che asserì che i movimenti dimostravano il linguaggio del mio corpo che diceva : “ma che me ne importa!??”. Difatti, al di là del pianoforte, nei confronti dei quali ero molot esigente io per prima (dovevo dare il massimo a scuola e a musica! ), si andava profilando una sandra “perfezionista “ (e pesante dico oggi!!) nei confronti dello studio.

Onestamente non ho brutti ricordi di quegli anni delle scuole medie , o meglio non ne ho di brutti legati ai tic che evidentemente riuscivo a nascondere, difatti devo ammettere che fino ad un certo punto sono riuscita a nasconderli, o meglio a controllarli nei momenti opportuni almeno così credevo, ma non sarà stato sempre vero, difatti ad esempio al liceo, quando si fece un elenco dei soprannomi di noi tutti, scoprii che mi avevano soprannominata “tic tac” !! Tuttavia devo ammettere che non ho vissuto male gli anni del liceo, anzi , senz’altro meglio degli anni delle scuole medie, in quanto mi sono sentita apprezzata dai miei compagni di scuola: ho scoperto in quel periodo che, contrariamente a quanto succedeva con i compagni delle medie che mi “schifavano” in quanto secchiona, ai mie nuovi compagni risultavo simpatica, e la mia bravura a scuola era ammirata e da prendere ad esempio e non da schernire.

In quel periodo l’unico disagio più grosso l’ho avuto per il vizio di tirare su con il naso; tale vizio venutomi all’improvviso e duratomi un bel po’ (un paio di anni) allo stesso modo all’improvviso se n’è andato. Tuttavia, almeno di persona, nessuno mi ha mai detto niente, a meno di un compagno che una volta mentre era interrogato, esordì con un “eh bastaaaaaaaa!!!” nei miei confronti, subito ripreso dal docente presente in aula. A casa avevo (e ho) una madre molto apprensiva e che cercava in tutti i modi di aiutarmi, un padre assente solo perché preso eccessivamente dal lavoro, e un fratello piuttosto stupidino sempre ben disposto a sfottermi e a imitarmi …talmente tanto che ora qualche tic se l’è preso lui!!

Nel frattempo i miei tic erano vari, tutti muscolari, ma FORTUNATAMENTE non intaccavano gli occhi!! Ho seguito per un paio d’anni (negli anni 1997–98–99) una psicoterapia con scarsi risultati, in che senso: avrò senz’altro migliorato alcuni aspetti del mio carattere, sarò forse diventata più sicura di me, al punto da interrompere una relazione di circa 8 anni che mi spegneva e creava ulteriori disagi ma i tic erano sempre lì pronti ad aumentare e a differenziarsi …erano presenti persino durante le ore in palestra (che diamine avrei dovuto rilassarmi!!! ) Ricordo addirittura tanti anni fa non riuscii ad alzarmi dal letto e ebbi bisogno dell’aiuto di mia madre e successivamente di una puntura di voltaren tanto era forte il dolore causatomi da sola!!!! Nonostante ciò ripeto non ricordo in modo eccessivamente negativo quegli anni.

Nel frattempo mi ero iscritta all’università che ho seguito brillantemente laureandomi con il massimo dei voti: oggi la cosa che mi fa rabbia è pensare a quegli anni in cui sostenevo un esame dopo un altro senza dimostrare alcun disagio , anzi …il mio punto forte era proprio il modo e la sicurezza con cui mi presentavo e esponevo i contenuti , senza dimostrare alcun ombra di esitazione …oggi, per come sono combinata, non riuscirei a farlo!!! L’unica preoccupazione che avevo era questo altalenante tic di tirare fortemente su con il naso che di tanto in tanto per lunghi periodi si ripresentava non atteso avevo (ed ho) trovato il metodo di stare più tranquilla con un fazzoletto di carta sempre in mano che mi desse sicurezza tipo copertina di linus!

Nel frattempo, all’inizio della mia carriera lavorativa non a scuola, ma in un’azienda di sw per le telecomunicazioni , ebbi un’altra relazione con una persona che ad un certo punto cominciò a fissarsi nei miei confronti e a starmi addosso per il mio tic, di conseguenza sempre più evidente , di tirare su con il naso ….è stato un incubo, non capiva che più faceva così peggio era!!!! Alla fine , stremata per questo e per altro, ho posto termine alla nostra storia che però nel frattempo mi aveva del tutto “dissanguata” e mi sono beccata una bella depressione in piena regola, da cui ringraziando Dio, sono guarita anche con l’aiuto di un neurologo. In quello stesso periodo i miei tic si alternavano, ma nel periodo i cui non avevo quello di tirare su con il naso , tuttavia riuscivo a stare abbastanza bene perchè? probabilmente perché riuscivo a convivere con qualcosa che non mi dava troppo disagio nelle relazioni in quanto , scartato quello di tirare su con il naso, gli altri erano movimenti muscolari. . .abbastanza nascondibili!!! ;)

Poco prima di subire un intervento agli occhi con il laser, circa una decina di anni fa, cominciai ad avere qualche disagio agli occhi e a stringerli mi cominciai anche ad innervosire perché vedevo che questi continui strizzamenti , soprattutto inizialmente solo all’occhio dx, mi stavano facendo venire pure delle rughette premature !!! Ma l’exploit di questo tic si è avuto senz’altro negli ultimi 2 anni : in precedenza era molto marcato quello del naso ed avevo qualche disagio non indifferente in ufficio, dove condividevo l’ambiente con altre 7 persone : ci stavo davvero male!! Devo però ammettere che, tranne uno”stronzo” che negli anni della mia depressione mi derideva apertamente (senza però farsene accorgere troppo dagli altri) dicendomi “ ancora dai aehhhh” e ridenodmi dietro, gli altri colleghi di stanza non si sono ami permessi di deridermi o di crearmi problemi ne avranno senz’altro parlato alle mie spalle ma almeno sono stati pazienti!

Nel 2007 finalmente l’atteso telegramma per l’immissione in ruolo da concorso era dal 1999 che stavo aspettando, difatti il lavoro in azienda è sempre stato per me un ripiego in attesa che si realizzasse il mio sogno. Chi invece temeva con terrore questo momento era mia madre , terrorizzata da tutto quello che si sentiva sugli alunni di oggi e da tutti quello che sarebbe potuto succedere nel momento in cui (immediatamente!!) i miei alunni si sarebbero accorti dei miei tic: in particolare all’epoca tiravo ancora fortemente su con il naso ..o meglio l’attenzione di mia madre era focalizzata su questo e non ha mai fatto commenti sul discorso occhi. Il bilancio dopo un anno è stato abbastanza positivo da questo punto di vista , nel senso che il naso sono risucita a contenerlo (anzi in questo periodo non tiro su tanto ma speriamo di non secciarmi da sola ! ;) …gli occhi invece no li stringevo alla grande (e quante rughe!!) in qualche modo l’anno scorso mi sono sentita accettata dai miei alunni tranne un ‘unica volta che ho visto uno dei miei alunni più disgraziati delle mie classi più brutte voltarmi le spalle , pensando di non essere visto e farmi il verso con gli occhi . I problemi con i ragazzi sono stati senz’altro di altra natura visto la tipologia di istituto e la sua locazione (un professionale alla periferia di napoli).

Quest’anno, per me il secondo di insegnamento, lavoro ad XXXXX e a XXXX in una prima liceo scientifico e in un triennio di psico socio pedagogico …mi trovo meglio per certi aspetti, ma i primi gg in ogni classe ho dato il meglio di me più voglio controllarmi più non ci riesco e questa volta , mi è capito spesso di vedere risatine e commenti vari (in alcuni casi ho sentito chiaramente che erano per me ) in tutte le classi del triennio e delle altre dove sono andata a fare sostituzione..tranne che nella mia prima liceo scinet. , forse perché costituita da ragazzi più educati e timorosi del passaggio dalle medie al liceo. Ovviamente non posso metterci la mano sul fuoco che tali risatine e commenti siano per me e , sia chiaro, so benissimo che anche se fossi l’insegnante più perfetta, i ragazzi troverebbero cmq il modo di farmi una caricatura o altro …non è questo il problema, penso che tutti i prof siano consapevoli che se ne dicono di cotte e di crude alle loro spalle e che si fanno imitazioni di ogni tipo …il problema per me è , in questo momento in particolare, vedere o sospettare che in pratica mi stiano ridendo in faccia e cmq andare ogni giorno in classe da loro e dare sempre quest’immagine di me che non mi piace affatto!!! Ecco perché rimpiango i tempi dell’università e dico che oggi non sarei in grado di sostenere tutti quegli esami!Ovviamente, il disagio è analogo con qualsiasi tipo di persona con cui mi relazioni, non sono più in grado di sostenere lo sguardo di nessuno più di 3 secondi senza essere costretta a stringere gli occhi ……Vedo tutte le persone (anche quelle a me più care, tipo mio padre con cui ho in parte recuperato il rapporto )distogliere lo sguardo quando parlo con loro…o essere costretti a stropicciarsi con le dita gli occhi …è un modo per non “essere contagiati”, o addirittura vedo qualche alunno stringere gli occhi con difficoltà imitandomi , sono sicura non per deridermi!!!! E’ una sensazione bruttissima!!!E non è nenanche più come prima che mi succedeva nei momenti di tension e mi succede sempre , anche adesso mentre scrivo o mentre guido!

Grazie a tutti per avermi “letta” e grazie per tutto quello che di interessante ho già letto io da voi.

 

Inviato in data Domenica, 7 Dicembre 2008 | 12:49 e archiviato sotto Storie.